SANITA'

Psichiatria, Saitta vince ma non convince

Nella guerra a colpi di carte bollate la Regione Piemonte ha la meglio e il Tar salva la dgr di riordino dei servizi di salute mentale. Ma maggioranza e opposizione insistono sulla necessità di un nuovo confronto. Vignale (Mn): "C'è poco da rallegrarsi"

Il Tar del Piemonte respinge il ricorso sul riordino della rete dei servizi residenziali psichiatrici, adottato nel 2015 dalla Regione, ma i nodi politici restano come dimostrano le dichiarazioni non solo dell’opposizione, con Gian Luca Vignale, ma anche della stessa maggioranza che interviene sul tema con il capogruppo del Pd Davide Gariglio. Rischia di risultare una vittoria di Pirro quella dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta, il quale si dice “soddisfatto” della pronuncia. “I nostri provvedimenti i – dice il numero uno di corso Regina Margherita - intervenivano in una materia che per lunghi anni non era stata affrontata. Vogliamo mettere ordine in un settore assai delicato per i pazienti, seguendo il criterio dell’appropriatezza”. “Ora, più che mai – prosegue - il nostro lavoro per dare certezza di cure ai malati e alle loro famiglie e per spiegare a tutti gli interlocutori la validità dell’impianto che, con gli uffici dell'assessorato, abbiamo predisposto”.

Gli operatori del settore e le associazioni delle famiglie dei pazienti hanno sin dall’inizio contestato la mancanza di coinvolgimento da parte della Regione, manifestando inoltre il timore che il passaggio della classificazione, previsto dalla delibera, dei “gruppi appartamento” e “comunità alloggio” dall’ambito sanitario a quello sociosanitario, porti un aumento dei costi, attraverso una compartecipazione della spesa del 60% a carico dei comuni e degli utenti, con rischio di mancanza di risorse da parte degli enti locali, e di forte aggravio di spesa per gli utenti.

“La sentenza del Tar non rappresenta una vittoria per la giunta regionale, bensì un pericolosissimo arretramento in termini di servizi e cure per centinaia di pazienti psichiatrici piemontesi” dice Vignale, capogruppo del Movimento nazionale per la sovranità. “Saitta e Chiamparino riescono a guarire per delibera mille pazienti psichiatrici attuando, ancora una volta, l’unica modalità di gestione che conoscono nella sanità piemontese: ridurre costi e ridurre servizi”, sostiene Vignale, che parla di “una vera sottrazione al diritto di cura: è come se per delibera decidessero che un malato oncologico non va più curato, ma solo assistito. L’aspetto più triste è che hanno anche il coraggio di rallegrarsi”.

Una posizione per certi versi simile, se non nei toni certamente nei contenuti, è quella del capogruppo dem Gariglio, secondo il quale “i problemi rimangono e il lavoro da fare con le famiglie e gli operatori deve proseguire”. Insomma, serve un approfondimento ed eventualmente una modifica della dgr. “La magistratura – prosegue Gariglio – ha fatto chiarezza sul percorso formale e la correttezza giuridica ma la politica deve andare avanti ascoltando chi solleva dubbi e perplessità. Il gruppo regionale del Pd, e lo stesso partito, ha sostenuto la Giunta in questo percorso - sottolinea - ma abbiamo chiesto più volte di ascoltare chi non era d’accordo e farsi carico delle modifiche condivisibili. È un settore - conclude - che necessita di una riorganizzazione da molto tempo, finalmente ora possiamo procedere ma non è pensabile ignorare la posizione delle famiglie dei pazienti e degli operatori”.

Di delibera “sfascia psichiatria” parlano i Cinquestelle per i quali la decisione del Tar è un duro colpo per centinaia di famiglie piemontesi. I grillini nel chiedere un tavolo di confronto con famiglie, associazioni ed operatori sollecitano una correzione di rotta del governo regionale per garantire assistenza e cura a tutte le famiglie: “operazione resa possibile vista l’uscita dal Piano di rientro del debito sanitario da parte della Regione”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    13:27 Lunedì 11 Settembre 2017 mork gulp

    Interessante. Un Assessore delibera sulla psichiatria? In risposta lo si accusa di fare follie! Un tribunale fa una sentenza non gradita? Bene, aboliamo i tribunali! Uno lamenta un pasticcio tra le indagini dei Tribunali? Ma le denunce le hanno di diritto sporte i cittadini. Soluzione: pane,volpe e fosforo e a cena con un paziente...per non perdere voti. Mettiamoci prima d'accordo sulla definizione di Psichiatria.

  2. avatar-4
    12:36 Sabato 09 Settembre 2017 Pacioc consiglio al PD....

    partito che ho sempre votato. Al mattino colazione con pane e volpe per migliorare la furbizia, a pranzo pesce ricco di fosforo che aiuta l'intelligenza, a cena, a casa di un utente psichiatrico in cura al servizio sanitario regionale. Forse capiranno di cosa necessitano questi utenti e le famiglie. La cavalcata facilissima di Vignale in una materia servitagli dalla giunta Chiamparino su un piatto d'oro, garantirà la vittoria al centro-destra alle prossime elezioni regionali. Vergognoso.

  3. avatar-4
    08:15 Sabato 09 Settembre 2017 tandem E continua....

    Continua il pasticcio della psichiatria, tra indagini della procura penale e Corte dei Conti. Ma Saitta ne capisce qualcosa di questo pasticcio o fa finta di capire come al solito, emettendo lapidee dichiarazioni ridicole e vuote?

  4. avatar-4
    01:55 Sabato 09 Settembre 2017 Paladino Come al solito

    Come al solito Saitta gioca sulla pelle degli altri, fino a quando Chiamparino gli permetterà le sue follie.... e poi nei paesi più avanzati non esistono i tribunali amministrativi, che sono una giustizia non imparziale....

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