GRANDI OPERE

Tav, gli imprenditori battano un colpo

Con il M5s al governo stop alla Torino-Lione. Lo ha ribadito l'aspirante premier Di Maio. L'Unione industriale, non propriamente ostile alla giunta Appendino, se ne sta muta? Appello del senatore Esposito

“Se andremo al governo bloccheremo la Tav in Val Susa, è nel nostro programma da sempre”. Parola di Luigi Di Maio, l’aspirante premier grillino che ieri a Torino davanti a una ossequiosa Chiara Appendino ha ribadito la contrarietà dei Cinquestelle al super treno. Una dichiarazione che interpella i fautori dell’opera, primi tra tutti imprenditori  ed esponenti delle categorie produttive, che pure – come è il caso di Dario Gallina, presidente dell’Unione Industriale subalpina – non sono stati certo ostili all’ascesa dell’amministrazione pentastellata.

A incalzare gli imprenditori è il senatore Stefano Esposito (Pd), vicepresidente della Commissione Trasporti, tra i più convinti sostenitori della linea ad Alta Velocità. “Mi auguro che questa mia sollecitazione non offenda nessuno – scrive l’esponente dem su Facebook –  ma di fronte a una amministrazione che ha tagliato la cultura, che rischia di perdere i soldi per la metro 2, che non ha una sola idea per il futuro di questa città, credo sia necessario che le forze produttive, sociali facciano sentire la loro voce, rispettosa ma ferma”. “Nel rifiuto grillino della Tav – osserva il berlusconiano Osvaldo Napoli - si legge anche il rifiuto dell’Europa e dell’euro. Coloro che, al contrario, vedono nell'Europa una carta preziosa per il futuro del Piemonte e dell'Italia faranno bene a meditare”.

Va detto che sulla Tav la stessa Appendino, in campagna elettorale, apparve ben più irreprensibile di quanto si sia dimostrata una volta eletta sindaca. Al punto che fu lei stessa a firmare quel patto per Torino e per il Piemonte assieme a Sergio Chiamparino con all'interno una serie di opere infrastrutturali propedeutiche all'alta velocità tra Torino e Lione. Lei se la cavò dicendo che la Tav è questione nazionale e non attiene a un primo cittadino. Quando Di Maio sarà premier tirerà in ballo l'Europa?

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4 Commenti

  1. avatar-4
    19:21 Lunedì 11 Settembre 2017 silvioviale MARINAI

    Solita promessa da marinai per gli allocchi di turno.

  2. avatar-4
    16:32 Lunedì 11 Settembre 2017 Bambù tranquillo Stefano

    tattica per perdere voti e non essere eletti

  3. avatar-4
    14:11 Lunedì 11 Settembre 2017 PELDICAROTA I PADRONI DEL VAPORE ... ACQUEO

    Gli imprenditori torinesi, sulla scia degli Agnelli, hanno sempre lucrato solo e unicamente sui sussidi di Stato (con l'eccezione della Lavazza) e mica volete che si inimichino la Sindaca o i futuri governati....

  4. avatar-4
    14:00 Lunedì 11 Settembre 2017 rubatà sono sazi ...

    all'unione ormai fanno i business con gli gravi per l'assunzione degli schiavi. si guadagna molto di più che produrre.

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