SANITA'

Assunzioni, “Saitta dà i numeri

Nuovo scontro tra l'assessore piemontese alla Sanità e i sindacati. Da corso Regina snocciolano i dati dei nuovi innesti, ma i rappresentanti dei lavoratori contestano il metodo adottato: "Fanno il raffronto con il 2015"

Le Asl piemontesi hanno ripreso ad assumere. Col contagocce, ma almeno “registriamo una inversione di tendenza”. Parola dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta che pare rispondere alla lettera inviata nei giorni scorsi dal sindacato Nursind, in cui veniva denunciata l’inerzia con cui si procedeva ai nuovi innesti. Rispetto al 31 dicembre 2015 il personale infermieristico è aumentato di 58 unità, i medici di 97 e gli operatori socio sanitari di 173. Numeri che non bastano a far cantare vittoria, soprattutto se si tiene conto che parliamo di un settore – la sanità piemontese – che occupa 53.915 persone. “Potrebbero sembrare numeri piccoli – commenta Saitta - ma sono la riprova che esiste finalmente l’annunciata inversione di tendenza nelle assunzioni di personale”. Merito, secondo Saitta, dello “sblocco del turnover e, soprattutto, dell’uscita dal piano di rientro dal debito sanitario, obiettivi che l’amministrazione Chiamparino ha tenacemente perseguito fin dal nostro insediamento nell’estate di tre anni fa”.

Curioso che l’assessore consideri l’incremento del personale la conseguenza dell’uscita dal piano di rientro (avvenuta nel marzo 2017) e si affidi per la statistica a un raffronto con il 31 dicembre 2015, quando mancava ancora più di un anno allo sblocco del turn over. Ciò che l’assessore non chiarisce è come stia procedendo il piano assunzioni che doveva partire in primavera e quanti nuovi innesti siano stati effettuati dallo scorso mese di marzo, quando la sanità piemontese è uscita dal calvario del piano di rientro. Si affida piuttosto a generiche dichiarazioni di esultanza: “Sono finiti i tempi del blocco in cui era vietato anche sostituire chi andava in pensione – afferma -. Con queste assunzioni siamo in linea con quanto annunciato il 10 marzo, giorno in cui abbiamo siglato con le organizzazioni sindacali l'accordo per la stabilizzazione dei precari. Il nostro impegno per garantire con concorsi una squadra a pieno regime alla sanità continua”. Qualcosa, però, non torna. “La verità è che le aziende continuano ad avere i vecchi tetti di spesa – attacca Giuseppe Summa, segretario provinciale del sindacato Nursind -. La situazione è rimasta invariata”. Inoltre, prosegue Summa “l’accordo siglato il 10 marzo prevedeva un confronto con le rappresentanze sindacali per individuare il fabbisogno di personale asl per asl e a oggi nessuna rsu è ancora stata convocata né dalle aziende sanitarie né dall’assessorato”.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    09:11 Martedì 12 Settembre 2017 Damos Matematica creativa

    La risposta dell'assessore, enfatizzata ieri sera dall'Istituto Luce Rai 3, è un vero capolavoro di acrobazie algebriche : perfino i bambini che ieri sono tornati sui banchi di scuola sanno che i confronti si fanno tra le mele , senza mischiare mai le pere. Cosa vuol dire il 31 dicembre 2015 quando c'era ancora il blocco delle assunzioni ? Perchè allora non il 31 dicembre 1918, quando è finita la prima Guerra Mondiale ? Intanto l'inverno si avvicina e i Pronto Soccorsi aspettano una prevedibile ondata di piena ( di pazienti) con gli stessi Medici ed Infermieri dell'anno scorso (2016 !)

  2. avatar-4
    19:11 Lunedì 11 Settembre 2017 tandem Instancabile Saitta

    Nel raccontare palle non ha veramente limiti.... Ma è rimasto qualcuno che gli crede, oltre alla sua badante Carlina??

  3. avatar-4
    17:44 Lunedì 11 Settembre 2017 Pacioc Sparare su saitta...

    ...è come sparare sulla Croce Rossa. Solo i tempi tecnici per le assunzioni necessitano di mesi e mesi. Forse qulche spiraglio si vedrà nel 2019...forse..intanto quelli in servizio sclerano....

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