Alimentare: delegazione Cina visita Zooprofilattico Torino 

Una delegazione della Cina, Paese che sta ridefinendo i criteri per le carni importate, visita oggi a Torino l'Istituto Zooprofilattico, sede del Centro di Referenza Nazionale sulle Encefalopatia Animali. L'obiettivo dell'Italia è la rimozione del divieto cinese all'importazione delle nostre pregiate carni bovine. I funzionari cinesi valuteranno come è stata gestita la sorveglianza della Bse. La visita fa parte di un percorso che ha coinvolto a livello nazionale il Ministero della Salute e sul territorio della Regione Piemonte due stabilimenti di rilievo: un macello di bovini di Cuneo e il Centro dell'A.na.bo.ra.pi, l'Associazione Nazionale Allevatori dei Bovini di Razza Piemontese. "L'Italia ha le carte in regola per dimostrare che i sistemi di controllo, sorveglianza ed eradicazione della BSE messi in atto dal 2001 sono efficaci - commenta la direttrice generale dell'Istituto Zooprofilattico, Maria Caramelli - Lo dimostra un dato inoppugnabile: l'ultimo caso risale al 2011". "E' una sfida di grande attualita' - aggiunge il presidente dell'Istituto, Giorgio Gilli - per i settori colpiti di recente dal recente blocco delle importazioni in Cina di formaggi erborinati provenienti dall'Europa".

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