ECONOMIA DOMESTICA

Bim, vendita ai supplementari

Si allungano ulteriormente i tempi per la cessione del 71% della Mediobanchina torinese. Entro il fine settimana Attestor e Barents Re dovrebbero consegnare una nuova offerta con l’obiettivo di alzare la valutazione rispetto alle precedenti proposte

Tempi supplementari per la vendita del 71% di Bim, la Mediobanchina subalpina, istituto di gestioni patrimoniali messa in vendita dalla liquidazione delle banche venete. Entro la fine di questa settimana Attestor e Barents Re, secondo quanto risulta al Messaggero, dovrebbero consegnare una nuova offerta con l’obiettivo di alzare la valutazione rispetto alle precedenti proposte.

In Borsa l’istituto torinese vale 170,7 milioni di euro. La scorsa settimana i due finalisti ammessi - esclusa Warburg Pincus per la sua offerta troppo condizionata - avrebbero avuto incontri separati in Bankitalia, alla presenza dei commissari. Barents Re nei giorni scorsi avrebbe ingaggiato Mediobanca come advisor per assisterla nell’ultimo decisivo miglio, mentre Attestor ha al suo fianco Vitale e co.

I finalisti dovrebbero ritoccare all’insù le offerte economiche che devono tener conto dell'Opa. Sia Attestor che Barents Re alzeranno la posta per la maggioranza, ma le soluzioni che in queste ore vedono impegnati gli advisor riguardano il trattamento dei crediti difficili da recuperare. Sembra infatti che i commissari guardino alle modalità proposte sui crediti, un terreno dove Mediobanca ha accumulato un expertise avendo affiancato il Tesoro sulla bad bank.

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