ECONOMIA DOMESTICA

60 milioni per l’economia piemontese

Debutta a Palazzo Lascaris la nuova FinPiemonte in versione "banca" con due fondi per le imprese. Una dotazione da 360 milioni di euro. Il presidente Ambrosini annuncia le misure a sostegno delle imprese. Alleanza con l'Unione Industriale

Più di 60 milioni per lo sviluppo del Piemonte. Debutta a Palazzo Lascaris, in una seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Attività produttive, la nuova FinPiemonte in versione banca, con alla guida il giurista Stefano Ambrosini, recentemente succeduto sulla poltrona che è stata di Fabrizio Gatti. Conclusa con successo la metamorfosi della finanziaria regionale, con il via libera di Bankitalia alla nuova mission di operatore finanziario, il nuovo consiglio di amministrazione è all’opera per assolvere al nuovo ruolo indicato da Sergio Chiamparino: il sostegno al tessuto imprenditoriale del Piemonte. “Attualmente il costo del denaro è molto basso, le banche hanno disponibilità di credito e in questa particolare situazione anche gli istituti finanziari pubblici possono avere un ruolo centrale” ha spiegato Ambrosini ai consiglieri.

Un fondo da 30 milioni è già stato stanziato come misura a sostegno del credito bancario per le piccole e medie imprese, altri 25 saranno messi a disposizione delle grandi aziende a partire dall’1 ottobre. Misure che, secondo il presidente della commissione Attività produttive Raffale Gallo (Pd) serviranno da stimolo al sistema economico regionale.  Cinque milioni saranno utilizzati, inoltre, per finanziare lavori di efficientamento energetico negli alloggi residenziali. Insomma, la macchina è ormai in moto, grazie anche a una iniezione di carburante (leggi aumento di capitale) da 251 milioni effettuata dalla Regione, che ha portato la dotazione finanziaria dell’ente a toccare i 271 milioni, cui si aggiungeranno altri 87 milioni in arrivo dalla Regione entro la fine dell'anno per un totale di quasi 360 milioni. A questo proposito Ambrosini ha chiesto ai consiglieri regionali di diventare loro la cinghia di trasmissione tra Finpiemonte e le tante realtà sparse sul territorio. A questo proposito verrà implementato anche il settore della comunicazione con l’esterno. Ambrosini ha rimarcato l’importanza di stringere un’alleanza sempre più forte con gli istituti di credito e le imprese; e proprio per questo il 2 ottobre parteciperà agli Stati Generali dell’Industria. 

Una decisione accolta con favore dal capogruppo dem Davide Gariglio, il quale si è soffermato sulla necessità di “stringere il rapporti con il territorio, e in particolare con le associazioni produttive”. Gariglio ha chiesto al presidente “un rafforzamento dei rapporti con le associazioni datoriali”. A seguito delle nuove funzioni della società il presidente di Finpiemonte il presidente ha annunciato l’assunzione di un risk manager e l’arrivo imminente di un responsabile dell’area credito.

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