LAVORO & OCCUPAZIONE

Comital, non tutto è perduto

Si aprono degli spiragli per lo stabilimento di Volpiano, dopo le due manifestazioni d'interesse giunte nelle ultime ore. Lunedì punto della situazione in Regione. Sindacati: "Serve un piano industriale credibile"

Si riaprono spiragli per la Comital di Volpiano, dopo le visite allo stabilimento di un’azienda cinese e di una cordata di imprenditori italiani. Lunedì, alle 16,30, nella sede dell’assessorato regionale al Lavoro, ci sarà un incontro per fare il punto della situazione e scongiurare la chiusura di una fabbrica che oggi dà lavoro a 138 addetti. “Alla luce delle due manifestazione di interesse pervenute in questi giorni, chiediamo con forza all’azienda il ritiro della procedura di messa in liquidazione e con essa di tutti i licenziamenti” commenta Julia Vermena, responsabile della Comital per la Fiom torinese. “Riteniamo che ci siano le condizioni per la proprietà di Comital e Lamalù - osserva Claudio Chiarle, segretario generale Fim Cisl Torino e Canavese - per fare un’approfondita valutazione delle offerte. Per noi rimangono prioritari un piano industriale credibile e la garanzia dei livelli occupazionali. La proprietà deve congelare i licenziamenti e utilizzare i successivi 120 giorni per fare invece una trattativa con gli acquirenti seria e concreta”.

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