Il vero federalismo

Davvero curiosa la posizione del Pd piemontese sulla rivendicazione dell’autonomia regionale. Quando trent’anni fa si chiamava ancora Partito Comunista e Gariglio militava nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana, fiero ovviamente del suo anticomunismo, di fronte al nuovo verbo lanciato da Bossi all’insegna del federalismo e dell’autonomia, si affibbiavano alla Lega Nord etichette di “eversiva”, “sfascista”, “anticostituzionale”, addirittura “anti-italiana”. Oggi, invece, pare che il federalismo piaccia anche ai piddini e persino l’autonomia, ma con una precisazione molto tecnica, stile Governo Monti: quella rivendicata da Maroni e Zaia non è una cosa seria, mentre la loro, in salsa emiliana rosso-antica, sarebbe un toccasana (a parole, perché di fatti non se ne vedono).

E così, mentre nell'Europa più evoluta gli inglesi fanno la Brexit, i catalani chiedono addirittura l’indipendenza e tutti gli altri popoli si prendono le mazzate del poteri finanziari arroccati a Bruxelles, i nostri governatori delle Regioni rosse si chiudono in un conclave bizantino per partorire le “magnifiche sorti e progressive” dell'autonomia regionale italiana. Sarebbe interessante, per pura curiosità, sapere quanto è costato in termini di consulenze o semplicemente alle casse dell’Emilia-Romagna il giochetto autonomistico approntato dal presidente Bonaccini.

Nel frattempo il Gruppo della Lega Nord ha depositato in Consiglio Regionale la proposta di legge attuativa dell’istituto del referendum consultivo, presente nello Statuto del Piemonte, in modo tale da poter indire anche da noi un referendum analogo a quello che sarà celebrato il prossimo 22 ottobre in Lombardia e Veneto. Quando nel 2019 al governo del Piemonte vi sarà nuovamente il centrodestra, sarà questo il nostro primo atto, non solo istituzionale e politico, ma di civiltà.

*Gianna Gancia, capogruppo Lega Nord Regione Piemonte

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1 Commenti

  1. avatar-4
    16:52 Domenica 24 Settembre 2017 Silvio1974 coerenza

    In politica, come anche nella vita del resto ci vuole una caratteristica fondamentale : la coerenza. Ed è chiaro che i piddini che un tempo chiamavamo comunisti, NON NE HANNO. E che dire degli un tempo sfegatati democristiani, casa e chiesa, bacia pile e naturalmente anti-comunisti che adesso sono diventati tutti \'catto-comunisti\'. Quanto dovevo dire. Silvio

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