ALTA TENSIONE

La sfida dei figli di Bonadonna:
“Ci prendiamo piazza Carlina”

Gli antagonisti cercano la rivincita postuma e annunciano l’occupazione del luogo che ha ospitato i partecipanti al G7. Chiedono la liberazione del leader di Askatasuna, in carcere per aver aggredito un poliziotto durante gli scontri a Venaria

Il G7 è ormai archiviato ma il comitato che ha organizzato le manifestazioni di protesta non demorde. ResetG7, la sigla promotrice delle iniziative di contestazione del summit internazionale, ha convocato per domani una manifestazione. Lo slogan è “Ci riprendiamo piazza Carlina”, luogo del centro storico in cui all’Hotel Nh soggiornavano i partecipanti al vertice. La dimostrazione ha una nuova valenza dopo l’arresto di due attivisti, il torinese Andrea Bonadonna, leader del centro sociale Askatasuna, e il ventitreenne pesarese Anthony Pecoriello. “Quando il circo chiude - si legge nell’annuncio - rimane la città con il suo territorio, i suoi problemi e i suoi abitanti. Il 3 ottobre, alla faccia dei sette pagliacci, ci riprendiamo piazza Carlina con un presidio musicale. Sarà l’occasione per chiedere la liberazione dei due arrestati durante le mobilitazioni contro il G7. Perché ribellarsi è giusto, ribellarsi è necessario, ribellarsi tocca a noi”.

Bonadonna, 41 anni, è stato preso in consegna quando il corteo si è sciolto, mentre rientrava a Bussoleno, dove risiede e gestisce la birreria “Tortuga”. Bonadonna è accusato di avere colpito un poliziotto mentre tentava di liberare un manifestante bloccato dalle forze dell’ordine. In solidarietà dell’esponente dell’antagonismo torinese si sono levate le voci della consigliera regionale grillina Francesca Frediani e del sindaco Pd No Tav di Susa Sandro Plano.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:37 Martedì 03 Ottobre 2017 Damos Martiri non necessari ...

    Non intervengo sulla questione giuridica, ma dalle immagini diffuse non pare proprio che il soggetto abbia colpito con durezza le forze dell'ordine . Ma poi il G7 è finito, per fortuna di tutti ; perchè cercare ancora dei pretesti per creare dei "martiri della rivoluzione" ? Finiamola così e pensiamoci due volte la prossima volta per un G7 bis .

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