AFFARI & FINANZA

Guala interessa (molto) ai Benetton

Una delle eccellenze industriali del Piemonte, leader nella produzione di tappi, potrebbe presto passare di mano. Con la multinazionale veneta la Golman Sachs. Un colosso da 25 stabilimenti e un fatturato di mezzo miliardi di euro

Potrebbe finire all’accoppiata Benetton-Goldman Sachs il controllo del Gruppo Guala, la multinazionale leader mondiale delle chiusure per bottiglie (ma anche per i prodotti farmaceutici e cosmetici)  che conserva il nome della famiglia alessandrina che per decenni ne è stata proprietaria. Ad Alessandria la holding ha ancora la sua sede, pur annoverando ben 25 stabilimenti nel mondo che, nel 2016, hanno prodotto un fatturato di 500 milioni. La corsa per Guala Closures, dopo che nella primavera scorsa era stato avviato il processo di vendita da parte degli attuali azionisti, vede impegnati sei soggetti tra cui la Edizioni della famiglia veneta insieme alla banca statunitense attraverso il suo braccio operativo per il private equity.

Secondo fonti che seguono l’evolversi della situazione, il controvalore dell’operazione si aggirerebbe attorno a 1,3 miliardi. Già all’inizio di settembre era trapelata la notizia di un interesse della holding della famiglia Benetton, indicando Onex Corporation, Clayton, Dubilier & Rice e Kkr come possibili contendenti. Sempre secondo fonti vicine all’operazione, in questo momento si sarebbe nella fase di due diligence allargata, che da metà ottobre sarà ristretta a un numero più limitato di soggetti, probabilmente tre. Per curare la cessione, il principale azionista di Guala, Apriori Capital Partners, ha dato mandato a Barclays e a Credit Suisse. Ma dell’azionariato di Guala Closures (che fa capo a Gcl Holdings), oltre ad Apriori, fa parte anche Nb Reinassance, operatore di private equity sponsorizzato da Intesa Sanpaolo e Neuberger Berman, nonché l’attuale amministratore delegato e presidente del gruppo stesso Marco Giovannini.

Negli ambienti finanziari si osserva come la famiglia Benetton attraverso la holding Edizione, con cui controlla il gruppo infrastrutturale Atlantia e la rete Autogrill, starebbe tentando negli ultimi mesi a portare a termine un’operazione nel settore industriale su gruppi globali:  dopo il congelamento da parte di Volkswagen dell’asta su Ducati, il gruppo di Ponzano Veneto avrebbe concentrato l’attenzione sulla multinazionale che ancora conserva la testa ad Alessandria, dopo aver trasferito il portafoglio (ovvero la sede legale) in Lussemburgo. Da anni alla guida del gruppo (oltre che tra i soci) c’è Giovannini. Sessantatre anni, romano, Giovannini è arrivato nel 1998 in Guala dopo una carriera professionale in Carnaud Metalbox(Crown Cork & Seal Group), Bormioli Rocco, Alluminio Italia, Fiat Ttg, passato per diversi cda – da Ducati, Cassa depositi e prestiti,un fondo inglese di private equity, due startup – e pure dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Crt. Al manager che ha presieduto anche Confindustria Alessandria ed è stato tra i papabili per la guida dell’associazione datoriale a livello regionale, si deve il notevole sviluppo sui mercati internazionali dell’azienda nata dalla intuizione dei fratelli Guala di Alessandria: le chiusure per le bottiglie di alcolici, oggi leader mondiale nel settore con oltre 4mila dipendenti.

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