FIANCO SINISTR

Centrosinistra, modello Piemonte

Volano gli stracci a sinistra. “Destra e M5s sono i nostri avversari, non certo il Pd”, spiega l’assessora regionale Cerutti, "pisapiana", che rivela: “Con Chiamparino piena intesa sui programmi, senza essere subalterni”. Il bersaniano Fornaro: "Falsa vulgata"

“Con le forzature non si costruisce nulla di buono, tantomeno quel fronte largo indicato da Giuliano Pisapia.  Quella di Mdp è una forzatura e come tale non può essere accolta”. Nel giorno degli auguri reciproci di buon viaggio per destinazioni diverse, quando i saluti sanciscono una rottura nell’aria da giorni, anche in quei territori indicati dal bersaniano Roberto Speranza come luogo da cui far nascere, tramite elezioni, la futura costituente della nuova forza progressista, ci si appresta a marciare ormai divisi con davvero scarse possibilità di colpire uniti.

Se colpire il Pd è l’obiettivo dei fuoriusciti dal partito nonché la linea di frattura con l’ex sindaco di Milano, chi rappresenta e guida in Piemonte il progetto di Pisapia ribadisce con forza il concetto: “Il nostro avversario è il centrodestra, così come lo è il M5s. Non certo il Pd” spiega Monica Cerutti, assessora (sulla “a” di genere non deroga) regionale all’Immigrazione, Pari opportunità, Politiche giovanili e Diritto allo studio, molto vicina all'ex sindaco di Milano. “Tutte deleghe i cui temi, peraltro complessi e potenzialmente divisivi, non sono mai stati oggetto di trattative al ribasso con il Pd” chiarisce, rimarcando quella “collaborazione che c’è stata fin dall’inizio con il partito democratico, senza mai che si affacciasse anche solo lo spettro di una sudditanza nei suoi riguardi. Un confronto e una collaborazione, quella in Regione, che credo possa essere riproposta anche a livello di governo”.

L’immagine dell’assessora e della forza politica in cui lei, lunga militanza in Sel, si riconosce come quella di ancella del Pd e di Sergio Chiamparino – ricorrendo alla definizione usata dal presidente della Toscana Enrico Rossi nei confronti di Pisapia – la scaccia con una risata. “Ancella? Ma quando mai?”. Sempre più dura invece la reazione anche alle parole di Rossi: “Se i toni e i concetti di Mdp sono quelli del governatore toscano, credo che un rapporto di collaborazione sia molto, ma molto difficile”. Impossibile, in verità, dopo lo strappo sancito ieri. Se il progetto a cui lavora Articolo 1 inizia a prendere forma, anche l’ex primo cittadino di Milano non rinuncia all’idea di un “campo largo” che possa dare un contributo per un “centrosinistra di governo capace di unire le anime diverse del centrosinistra: l’ecologismo, il civismo, il volontariato e l'associazionismo”. Un progetto caro anche a Romano Prodi con cui l’avvocato meneghino si ritroverà a fine ottobre per discutere di Europa e non solo. Appuntamento a cui prenderanno parte tra gli altri anche Enrico Letta, Carlo Calenda e Emma Bonino.

Il progetto a cui lavora Pisapia viene tenuto sotto osservazione dal Pd. E se i Dem non entrano nella polemica, Lorenzo Guerini ribadisce “la posizione del Pd espressa dal segretario nell’ultima direzione: noi lavoriamo per un disegno ampio e inclusivo basato sui contenuti e non sui veti personali”. E proprio sui contenuti si sofferma ragionando sull’esperienza regionale piemontese la Cerutti: “Il nostro programma elettorale non ha subito modifiche o aggiustamenti anche su temi importanti come il diritto alla studio e le stesse politiche sull’immigrazione. Altro che ancelle. Piuttosto va detto, come ripetuto più volte da Pisapia, che il nostro obiettivo non è certo quello di un partitino, tantomeno di una riedizione della sinistra arcobaleno”.

L’immagine del partitino torna spesso nel dibattito a sinistra di queste ore. “Articolo 1-Mdp lavora per costruire una grande sinistra plurale. Siamo nati per questo e non certo per dar vita a un piccolo partito residuale, come certa propaganda avversa vorrebbe far credere”scrive in una nota il vicepresidente dei senatori di Mdp, Federico Fornaro. “Spiace che anche gli esponenti di Campo Progressista in queste ore stiano alimentando questa falsa vulgata nata dalle parti del Nazareno – sottolinea il parlamentare piemontese –. C’è uno spazio grande a sinistra, una domanda di rappresentanza a cui si deve una risposta in termini di programma e di proposte puntuali e non continuare a parlare di organigrammi futuri e di quanta debba essere la distanza con il Pd: temi che non interessano giustamente i nostri elettori potenziali”. Anche per lui, ovviamente, “non c’è più tempo da perdere. Occorre rapidamente convocare una grande assemblea democratica per lanciare la nostra sfida, la sfida della sinistra, alle destre e ai vecchi e nuovi populismi, con un messaggio alternativo al Pd del jobs act e della buona scuola”, insomma “essere alternativi culturalmente e politicamente alla deriva neo-liberista del renzismo”. Il governatore della Toscana ci era andato giù più pesante: “Pisapia se n’è ghiuto e soli ci ha lasciato... Pochi si erano accorti che nelle nostre file egli ci fosse ancora – aveva scritto su facebook –. Noi non vogliamo ridurci ad un ruolo ancillare”. Parole “offensive, inaccettabili. Se i toni sono questi – conclude l’assessora Cerutti – credo che le strade siano ormai diverse”. Già, con tanto di reciproci auguri di buon viaggio.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    11:41 Lunedì 09 Ottobre 2017 cheppalle E i lavoratori dell'Ilva?

    La sinistra degli zerovirgola si trastulla con inutili proclami e distinguo che ne testimoniano l'irrilevanza, ...lo sapete che l'ILVA che è stata acquistata da stranieri e che rischiano di rimanere a casa 4.000 lavoratori? Ma non eravate il partito dei lavoratori e dei diritti?..Ah no siete troppo occupati a fare scioperi della fame..

  2. avatar-4
    10:39 Lunedì 09 Ottobre 2017 Damos Illusioni, pia speranza dei sognatori

    Personalmente la Assessora Cerutti è pure simpatica (seppur inconcludente in questo mandato), ma le illusioni e le parole al vento permeano il percorso di questa "Sinistra" agonizzante e divisa ormai in SETTE partiti e partitini . Continuate così, fate pure e Berlusconi dall'alto dei suoi giovani 81 anni vi aspetta a primavera 2018 !

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