PASSATO & PRESENTE

Con Bobbio (Luigi) muore il Sessantotto

È mancato improvvisamente, all’età di 73 anni, il figlio del filosofo Norberto. Leader della contestazione studentesca, fu tra i fondatori di Lotta Continua. Politologo e docente all’Università di Torino, si è dedicato alle politiche pubbliche

È morto improvvisamente a Torino Luigi Bobbio, uno dei tre figli del filosofo Norberto. Docente all’Università di Torino, aveva 73 anni. Fu tra i leader del movimento studentesco che anticipò in Italia il Sessantotto. Tra i protagonisti dell'occupazione di Palazzo Campana, nel novembre del 1967, assieme a Guido Viale e Marco Revelli è stato tra i principali esponenti della contestazione studentesca. Con loro fondò Lotta Continua, negli anni ‘70, di cui scrisse la storia. Luigi Bobbio era un politologo esperto di analisi delle politiche pubbliche. Tante le sue pubblicazioni, tra cui il “Terzo rapporto sulle priorità nazionali: quale federalismo per l'Italia?”, “I governi locali nelle democrazie contemporanee”, “Le crisi urbane: che cosa succede dopo? Le politiche per la gestione della conflittualità legata ai problemi dell'immigrazione”. Gli altri due figli del filosofo sono Andrea e Marco.

print_icon

7 Commenti

  1. avatar-4
    07:43 Venerdì 13 Ottobre 2017 Quartultimo Requiem per un filosofo

    Adesso è tardi per disputare su di lui, bisognava farlo prima CON lui. C' è sempre da dolersi quando un protagonista del dibattito culturale, discusso finchè vogliamo, smette di dibattere mortis causa. Resta però l'amara verità di un movimento che ha prodotto una visione utopistica della società, basata in sostanza sul campare a sbafo sulle spalle di chi lavora (perchè questo è la quintessenza del dogma della sinistra). Il movimento in questione non è orfano ed ha fondatori ben visibili e la verità non può essere nascosta. A chi ha sbagliato e ci lascia concedo l'onore delle armi, anzi della tastiera

  2. avatar-4
    00:22 Venerdì 13 Ottobre 2017 lux21 Peccato per moschettiere

    Propobabilmente Moschettiere non ha avuto nè buoni nè cattivi maestri. Propabilmente era anche orfano, perchè è venuto su maleducato e arrogante. Peccato, quindi, non aver avuto neppure un cattivo maestro, magari si sarebbe potuto fare qualcosa per una mente cosi' ristretta e tronfia. Davvero tanti, tanti auguri. Che il cielo l'assista.

  3. avatar-4
    16:51 Martedì 10 Ottobre 2017 serafino Ancora una replica e così sia

    nel medioevo ci sono state cose importantissime, ma non le inquisizioni e i roghi! Il 68 è stato un gran fatto culturale, LC un inedito incontro studenti-operai, il terrorismo è stato garve e negativo (come i roghi nel medioevo). Ribadisco che il moschettiere sembra ignorare la storia di Luigi Bobbio in quel periodo e in Lotta Continua. Era di Lotta Continua e si è battuto in quegli anni e anche dopo contro il terrorismo e in specifico con grande lucidità contro "il terrorismo rosso" brigatista e dintorni. adriano serafino

  4. avatar-4
    15:58 Martedì 10 Ottobre 2017 moschettiere 76 anni sprecati

    E pensare che di tempo ne ha avuto il serafino per dotarsi di buon senso... ma forse non è bastato. La mia analisi (se medioevale me ne vanto, perché quello fu periodo storico cbe solo gli ignoranti o in malafede disprezzano) è semplice: il terrorismo e le storture gravi della società hanno un fondamento e si chiama "cattivi maestri". Le analisi profonde le faremo in altre sedi e non in una decina di righe. Io che non ho 76 anni (ma nella vita di cose ne ho fatte e ne faccio tante) ma sono dotato di occhi, orecchie e intelligenza normale mi fermo qua. In questa sede. Amen

  5. avatar-4
    13:16 Martedì 10 Ottobre 2017 serafino Un moschettiere senza gloria?

    Ho 76 anni, in gioventù quando Luigi Bobbio era un leader di Lotta Continua io ero su un'altro fronte, in aperto contrasto, quello del sindacato torinese. Poi l'ho conosciuto direttamente alla fine degli anni 70 quando LC si era già disciolta, poi ancora quando sperimentava recentemente le nuove forme di democrazia partecipata e responsabile. LC si è disciolta per contrasti interni insanabili e Bobbio era tra coloro che contrastavano con forza l'ala "militarista" quella che poi confluì in gran parte in Prima LInea. Il "moschettiere" che scrive sentenze dal sapore mediovale-inquisitorio dimostra semplice di conoscere poco o nulla di Luigi Bobbio e della storia torinese degli ultimi decenni. Luigi Bobbio, per quanto a me noto, è stato anche un bravo docente e sempre attento alla società, alla realktà viva, alle novità. Adriano Serafino

  6. avatar-4
    15:48 Lunedì 09 Ottobre 2017 ClaudioBertolotti Un buon Luigi Bobbio, pur all'opposto

    Se ne va Luigi Bobbio, parlando di politica e di visione del mondo tutto sommato non ci trovavamo d'accordo su nulla. Sessantottino legato a Lotta Continua, lui, liberale io e con una prospettiva opposta alla sua. Ma abbiamo fatto un pezzo di strada assieme, confrontandoci senza risparmio, e con critiche costruttive nei quattro anni trascorsi assieme presso la Scuola di Dottorato che lui coordinava a Torino. Con me non ha mai fatto pesare il suo ruolo di vecchio ordinario: un rapporto che è nato e si è mantenuto da "discussant" alla pari. Un giorno volle farmi notare che per andare a un convegno al quale entrambi partecipavamo rimborsati dall'Università di Torino, lui aveva viaggiato in seconda classe, mentre io in prima ("ah in prima classe?!"). Gli chiesi simpaticamente quanto aveva pagato il biglietto: "79 euro" mi rispose. Io ne avevo spesi 39. Eh la dittatura del libero mercato..

  7. avatar-4
    11:33 Lunedì 09 Ottobre 2017 moschettiere Commento a lato

    Inquietante che un fondatore di Lotta Continua abbia potuto fare il docente. Sono noti i rapporti con il terrorismo di certe correnti di pensiero... La nostra società è malata grazie ai cattivi maestri. E poi si ha anche il coraggio (o meglio il masochismo) di commemorarli!

Inserisci un commento