Confindustria Piemonte, migliora clima fiducia imprese 

Migliora il clima di fiducia tra le imprese piemontesi: la maggior parte si attende un aumento di produzione e ordini, un numero crescente di aziende, grazie anche agli sgravi fiscali inseriti nella finanziaria, ha in programma investimenti di rilievo Lo conferma l'indagine relativa al quarto trimestre di Confindustria con Unioncamere, Intesa Sanpaolo e UniCredit. Gli indicatori restano su livelli positivi. Nel manifatturiero le previsioni su produzione e ordini sono favorevoli, con saldi ottimisti-pessimisti in aumento di oltre 5 punti percentuali su giugno. Tiene bene l'export dopo l'accelerazione del terzo trimestre. Ottimistiche le attese sull'occupazione, con la cig a livelli fisiologici. "L'indagine conferma le solide basi della fase espansiva. Ciò non significa che possiamo indulgere a un facile ottimismo. La ripresa può rendere più facile o meno dolorosa la soluzione dei nostri problemi ma le riforme restano necessarie" commenta Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte. 
 
Tra i settori, le indicazioni più favorevoli provengono da quello metalmeccanico, con saldi superiori alla media. Bene soprattutto la meccatronica, ma anche l'automotive. Prevalgono attese ampiamente ottimistiche nei comparti chimico, alimentare, gomma plastica e manifatture varie (gioielleria, giocattoli). Il tessile recupera la cattiva performance dei mesi estivi e ritrova l'ottimismo, mentre l'edilizia, pur leggermente in recupero, risente ancora della crisi in cui versa da oltre 10 anni. Tornano negative le attese degli impiantisti, dopo alcuni trimestri incoraggianti. Buona anche la performance del comparto dei servizi: migliorano le attese su livelli di attività, ordini e occupazione, con saldi in aumento fino a 5 punti rispetto a giugno. Stabile il tasso di utilizzo delle risorse, leggera flessione per gli investimenti, marginale il ricorso alla cassa integrazione.

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