Piemonte, Laus: vogliamo essere capofila in prevenzione

Promuovere corretti stili di vita: è l'impegno che si sono presi oggi al Conservatorio di Torino un centinaio di sindaci, autorità, rappresentanti delle categorie, dell'associazionismo e delle organizzazioni sindacali, del mondo della scuola e dell'informazione agli "Stati Generali dello Sport" di Torino. Organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte, attraverso gli Stati generali e la Consulta regionale dei Giovani, in collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro onlus, l'Università degli studi di Torino e il Centro ricerche performance e benessere, l'appuntamento torinese "rappresenta un momento di riflessione comune per interrogarci su cosa possiamo fare per intervenire in maniera più efficace e persuasiva sulla cultura della prevenzione e della salute" ha spiegato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus. "Si tratta di un impegno che, indipendentemente dall'appartenenza politica, investe in modo trasversale tutte le categorie della società civile. La scommessa, certamente ambiziosa, che mi piacerebbe vincere è che questa contaminazione di buona pratiche possa non solo attraversare tutto il Piemonte ma che, nell'arco dei prossimi anni, fosse proprio il Piemonte a contagiare le altre regioni d'Italia" ha aggiunto Laus.

"I progetti che le amministrazioni comunali, le associazioni di categoria e gli enti rappresentativi della società civile vorranno ideare nell'arco dei prossimi sei mesi, saranno raccolti in un Libro Bianco delle buone pratiche e diffusi non solo su tutto il territorio regionale, ma anche portati ad esempio a livello nazionale" ha annunciato Laus. Tra i partecipanti alla giornata: Giorgio Bertola e Gabriele Molinari, membri dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale in rappresentanza della Consulta Giovani; Gianmaria Ajani, rettore dell'Università degli studi di Torino; Giampiero Gabotto, consigliere delegato della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. "La Consulta regionale dei Giovani è un organo nato per favorire la comunicazione tra giovani e istituzioni - ha spiegato Bertola - e, anche in quest'ambito, i destinatari ideali delle campagne sociali che riguardano i corretti stili di vita sono proprio i giovani che assimilano più facilmente i concetti di sana alimentazione e attività fisica costante e possono essere educativi per le persone più mature. Nel mio piccolo cerco di dare il buon esempio adottando uno stile di vita per stare meglio che comprende attenzione per l'alimentazione e la corsa due volte alla settimana". "Il nostro è un messaggio che va al di là del mondo giovanile - ha precisato Molinari - concernendo la sensibilizzazione ad un corretto stile di vita che è utile alla attività che ognuno di noi deve svolgere ogni giorno migliorando, in definitiva, il benessere globale della comunità. Inoltre, per le giovani generazioni a venire, è anche importante in una ottica di risparmio per il sistema sanitario, grande sfida finanziaria del futuro".

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