GRANDI OPERE

Parco della Salute “strategico”, la conversione di Montanari

Dopo aver cercato di osteggiarlo, il vicesindaco della giunta grillina di Torino plaude al progetto: "Una delle trasformazioni più importanti della città e leva di sviluppo". La ministra Lorenzin fa i conti dell'investimento e sollecita l'intervento dei privati

Dritti verso il Parco della Salute. I Cinquestelle imboccano la strada come fosse la via di Damasco, lungo la quale a rimanere folgorato è nientemeno che il vicesindaco di Torino Guido Montanari che da feroce oppositore dell’attuale progetto – “così non si farà mai” ripeteva in campagna elettorale e dopo le elezioni – ha lasciato tutti a bocca aperta e occhi spalancati parlando, stamane al convegno promosso dall’Unione Industriale, di “una delle trasformazioni più importanti per la città, una leva per lo sviluppo”, auspicando “semplificazione delle regole e tempi certi” perché è ora di “uscire dallo spirito della crisi ed entrare in una fase di sviluppo e creazione di ricchezza”.

Che l’amministrazione grillina avesse cambiato rotta sul grande progetto era noto ormai da tempo, ma averne la conferma dal “signor no” di Palazzo di Città era davvero difficile da prevedere. Così come non difficile, ma impossibile per Montanari è cercare di cavarsela liquidando come “fake news” la teoria del “non fare” attribuita alla giunta di Chiara Appendino, oggi assente e rappresentata, appunto, dal suo braccio sinistro: “In città abbiamo 4 milioni di mq di aree abbandonate, in un anno e mezzo abbiamo destinato già 1,5 milioni mq. Quindi la polemica del non fare dell’amministrazione è solo una fake news”, ha ribadito il numero due dell’esecutivo grillino. Al quale basterà rileggersi quanto scriveva egli stesso su facebook a proposito del progetto per scoprire che se fake news erano, per trovarne l’autore avrebbe dovuto soltanto cercare uno specchio. Ma tant’è, adesso la grande opera piace anche a lui, la benedice e assomma la sua voce al coro di apprezzamenti e auspici che oggi ha trovato il suo palco nell’iniziativa del Gruppo Sanità dell’Unione Industriale, presieduto da Antonio Marino.

Assente, come anticipato dallo Spiffero, il ministro Beatrice Lorenzin la quale ha comunque inviato un lungo messaggio nel quale a nome del governo annuncia di essere pronta “a giungere quanto prima alla sottoscrizione a Roma dell’accordo di programma”. Nella lettera inviata al presidente degli industriali torinesi Dario Gallina, la Lorenzin evidenzia come “il finanziamento statale per la costruzione delle due strutture – Torino e Novara – è di 238.457.500 euro, quello regionale di 12.172.500. Con il partenariato pubblico e privato così come è stato definito negli studi di fattibilità, il finanziamento pubblico complessivo di 250.630.000 euro metterà in moto un finanziamento privato aggiuntivo di 525.619.111 euro, pertanto l'investimento complessivo ammonta a 776.249.111 euro. A questo investimento – ha proseguito – occorre aggiungere quello per le tecnologie stimato in 146.128.330 euro. Pertanto l’investimento totale sarà di 922.377.441 euro”.

Per il ministro “in momenti difficili come questi mettere in moto investimenti così consistenti è utile per la sanità e per l'economia del nostro Paese. Sta ora alla capacità degli imprenditori di organizzarsi per essere presenti all'appuntamento delle gare d'appalto mettendo a disposizione le migliori competenze”. Una capacità che il mondo dell’impresa torinese e piemontese ha ribadito più volte e non a caso ha promosso l’iniziativa anche per pungolare le istituzioni, soprattutto sui tempi di realizzazione dell’opera, ma ponendo anche sul tavolo una serie di temi, legati agli appalti, cruciali per sfruttare appieno dal punto di vista del ritorno economico ed occupazionale l’occasione data dalla realizzazione e dal successivo utilizzo del Parco della Salute.

È toccato poi all’assessore alla Sanità Antonio Saitta delineare i contorni di un progetto ambizioso: “Non sarà una nuova Città della Salute – ha premesso – ma un parco che metterà in rete eccellenze e creerà una rete tra imprese e ricerca di livello internazionale”. Secondo Saitta una struttura di questo tipo sarà più facile “attrarre ricerca e sviluppo” in un settore “primario” anche in termini economici giacché “vale il 7 per cento del pil”.

“Sono passati otto ministri, quattro presidenti di Regione, numerosi direttori e rettori di università –ha concluso il numero uno di corso Regina Margherita –. È un momento importante, dopo tanti dibattiti siamo arrivati alle gare d’appalto e attrezzarci meglio per il partenariato pubblico/privato richiede competenze specifiche poiché non sono sufficienti quelle presenti nelle Asl. Abbiamo deciso di avviare il dialogo competitivo, un procedimento nuovo che richiede nuovi rapporti e relazioni tra il pubblico e il privato. Dobbiamo trovare le migliori competenze”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    16:19 Giovedì 12 Ottobre 2017 silvioviale Svolta 5 Stelle

    Dopo i Centri Commerciali, Torino Esposizioni e il Parco della Salute, il prossimo passo del duo Appendino-Montanari sarà "In fondo la TAV è utile". Per i nostalgici un tour in bicicletta dal Valentino alla val Susa.

  2. avatar-4
    16:11 Giovedì 12 Ottobre 2017 Paladino Ahimè, ero presente....

    Ero in vena di farmi male e sono andato a questa ennesima vuota riunione sulla immaginaria Città della Salute. Era la solita paccata di balle immaginifiche, nemmeno nuove, ormai già risentite mille volte. Unica novità la presunta conversione di Montanari. Saitta poi è imbattibile, direi un vero juke box fornito di pochissimi brani, ha ammanito le consuete boiate immaginifiche. Il pubblico al 99percent. era ultra dubbioso, L' 1percent. era formato da portaborse e lecchini annuenti. L'unica cosa buona e reale è stato il caffè che ho bevuto al bar....

  3. avatar-4
    14:37 Giovedì 12 Ottobre 2017 Pacioc Allora è conclamato:

    ci pigliano per i fondelli. Chiunque ne capisca un minimo, sa bene che con 922 milioni di euro non se ne fa manco uno parco della salute, figuriamoci due, Torino e Novara !!! Meno di 150 milioni per le trcnologie??? Ma smettetela. Sapete quanto costano PET, RMN, acceleratori lineari, allestite blocchi operatori e rianimazioni? Se l'articolo riporta correttamente quanto al convegno, nello stesso si sono fatte, ancora una volta, solo parole.

  4. avatar-4
    12:26 Giovedì 12 Ottobre 2017 rubatà dal sistema ...

    torino al sistema appendino ... comunque sempre aggrucciati al sistema ovino torinese.

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