SANITA'

Quattro stanze e lo chiamano Oftalmico

Lo spacchettamento dell'oculistica piemontese costoso e dannoso per i pazienti. Due milioni per trasferirne un pezzo alle Molinette. L'ispezione di Vignale (Mns), che attacca: "Ecco il capolavoro di Saitta"

“Un pronto soccorso inadeguato al piano terra, dodici posti letto al primo piano, una sala operatoria al secondo ed un’altra al quarto, dove saranno allestiti anche gli ambulatori. E per aumentare i disagi l’ingresso è praticamente inagibile per anziani, ipovedenti e disabili, per loro ci sarà un ingresso da un altro portone, con ulteriori difficoltà. Ecco il capolavoro di Saitta: uno spezzatino nello spezzatino”. È quanto dichiara Gian Luca Vignale, capogruppo in Regione del Movimento nazionale del Piemonte, al termine dell’ispezione nei locali di via Cherasco che da dicembre dovranno ospitare circa il 70 per cento dell’oculistica piemontese oggi realizzata all’Oftalmico.

Secondo Vignale, “il pronto soccorso è chiaramente inadeguato per accogliere i 50 mila pazienti l’anno fino ad oggi registrati nel nosocomio. “Oggi nell'Oftalmico sono operativi 25 medici - aggiunge -, e 5 che operano nel solo pronto soccorso, mentre alle Molinette saranno 15 in totale (10 ad oggi), che dovranno far fronte a circa 35 mila passaggi, 4mila cataratte, 12 mila interventi chirurgici l’anno. Se sulla carta Saitta può anche dire che ce la possono fare è evidente che nei fatti il sistema andrà in corto circuito, aumentando liste d’attesa e disservizi”. Tutto questo, conclude il consigliere regionale, “senza contare i costi. Lo spacchettamento e trasferimento di parte del’'oculistica dell’Oftalmico nelle Molinette è costato ai piemontesi oltre 2 milioni di euro, tra ristrutturazione e acquisto di nuove apparecchiature”.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    13:06 Sabato 21 Ottobre 2017 Infermiete Oftalmico

    Saitta sta combinando un disastro con lo smembramento dell'Oftalmico, tra i primi 5 ospedali al mondo per bassa incidenza di infezioni post intervento, 5 sale operatorie dedicate esclusivamente all'oculistica che lavorano sia mattino che pomeriggio, con il trasferimento alla Città della Salute ed al Giovanni Bosco le sale saranno in totale solo 4 ed operative solo mezza giornata, ma la cosa assurda é che saranno CONDIVISE con altre specialità, tipo ortopedia, urologia e chirurgica con un indice di infezione elevatissimo. Quindi aumenteranno i tempi delle liste di attesa ed il numero di infezioni oculari. Lavorando come infermiere nel blocco operatorio del Martini di queste cose ne so qualcosina........Paolo Molé 3383992748

  2. avatar-4
    20:27 Venerdì 20 Ottobre 2017 Paladino I misteri di Saitta e Alberti

    Sfugge a qualsiasi essere umano normodotato la ragione di chiudere un ospedale funzionante per spezzettarlo malamente. Se si portasse tutto nella ormai favolistica città della salute forse avrebbe una logica. Così è una costosa e irrazionale sciocchezza. Se il direttore generale dell'asl Torino avesse un minimo di professionalità, buonsenso a autonomia mentale ai sarebbe rifiutato di attuare una operazione così sballata che porterà ulteriori problemi di bilancio ai conti disastrati dell'asl città di Torino. Da ciò si comprende perché Saitta non vuole dare le documentazioni finanziarie ai consiglieri di minoranza.... E anche perché nessuno ha risposto all'articolo dello spiffero di qualche giorno fa sui buchi di bilancio dell'asl città di Torino....

  3. avatar-4
    18:45 Venerdì 20 Ottobre 2017 tandem Applausi !!

    Ecco il risultato delle brillanti politiche di Saitta che ha recuperato ed attuato tutto il peggio architettato da Zanon e Cota.....

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