LAVORO & OCCUPAZIONE

Unionfidi chiude i battenti

La società di cofinanziamento, espressione del sistema imprenditoriale, fa la fine di Eurofidi. Partite le lettere di licenziamento per 35 dei 47 dipendenti. Perdine complessive per 35 milioni. Fiom: “Primo obiettivo la ricollocazione dei lavoratori”

Con lettera del 20 ottobre 2017 Unionfidi Piemonte ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 35 dei 47 dipendenti. La società, la cui natura giuridica è di cooperativa a mutualità prevalente, opera come intermediario finanziario nel settore del credito alle imprese, con due sedi (a Torino e Cosenza) è di espressione imprenditoriale, avendo tra i suoi principali soci l’Unione Industriale e l’Api subalpine.

La procedura di licenziamento collettivo è conseguente alla cancellazione di Unionfidi dall’albo degli intermediari finanziari disposta dalla Banca d’Italia il 28 luglio 2017, a seguito della situazione finanziaria: i bilanci degli ultimi quattro esercizi evidenziano perdite complessive per oltre 35 milioni di euro.

Venerdì 27 ottobre all’Unione Industriale di via Fanti si svolgerà il primo incontro sindacale previsto dalla procedura. Federico Bellono, segretario della Fiom Cgil e Claudio Suppo, responsabile Unionfidi l’organizzazione ritengono “indispensabile maturino le condizioni utili alla ricollocazione dei lavoratori coinvolti. Ci aspettiamo disponibilità in tal senso dai  soci fondatori poiché si tratta di associazioni datoriali che con la loro rete associativa e il sistema imprenditoriale locale hanno relazioni e competenze utili ad evitare di disperdere un patrimonio professionale altamente qualificato nel settore del credito e nella gestione finanziaria”. 

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