Sinistrati

Dicono che… manco il candidato unitario sia riuscito a vincere la congenita propensione al frazionismo della sinistra. Dopo oltre un mese di discussioni e trattative tra orlandiani, cuperliani, ex civatiani e altre schegge della composita area di minoranza Pd, i capi delegazione della gauche democratica si sono presentati all'apertura della kermesse che ha incoronato Mimmo Carretta, senza avere i due nomi da inserire in segreteria (un uomo e una donna per mantenere la parità di genere) e quello per la presidenza dell’assemblea. Dopo estenuanti quanto grotteschi capannelli la soluzione è arrivata in zona Cesarini: “Chiediamo la deroga e mettiamo due maschi”. Eureka! E così nella squadra del segretario entrano Ermanno Torre (ReteDem) ed Enzo Lavolta, coordinatore piemontese della mozione Orlando e pazienza se a rinunciare alla rappresentanza femminile sia proprio la corrente dei diritti (e a quanto pare dei rovesci). La squadra è completata dai quattro esponenti renziani: il presidente dell’Anci regionale Alberto Avetta e Katia Venturi (vicini all’area di Davide Gariglio) e i fassiniani Raffaele Gallo e Nadia Conticelli. Presidente dell’assemblea, in rappresentanza dell’area Cuperlo, la persona probabilmente più vicina al neo segretario provinciale: Domenico Cerabona. A Daniele Valle, uno dei kingmaker di Carretta, l'incarico di coordinatore della segreteria. Confermato a capo dell’Organizzazione Saverio Mazza, il quale dirigerà pure un dipartimento che si occuperà della comunicazione. Le (magre) finanze del partito restano nelle mani di Gioacchino Cuntrò.

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