L'OPINIONE

Gtt, unica strada la legge Marzano

Le procedure previste per la ristrutturazione di imprese in gravi difficoltà possono consentire di avviare il salvataggio dell'azienda di trasporto. Il Comune di Torino prenda una posizione netta. "Cara sindaca il tempo del silenzio è scaduto"

Gentile Direttore,

leggo del piano della mobilità presentato dalla giunta Appendino. Non entro nel merito delle proposte, perché credo che le buone intenzioni non vadano giudicate, ma vadano verificate nella fase di attuazione. Mi colpisce, però, che questa proposta non sia accompagnata da una sola parola sulla situazione, oserei dire drammatica, in cui versa Gtt. È noto a tutti, che l’azienda di trasporto della Città versi in una grave crisi finanziaria e di liquidità. Le stime del fabbisogno che sono state dichiarate parlano di 130 milioni di euro necessari nei prossimi mesi. Fino ad ora solo la Regione Piemonte, con il presidente Chiamparino, ha dichiarato di essere pronta a mettere in campo risorse, circa 60 milioni, per scongiurare il fallimento di Gtt. A questa disponibilità, nonostante le reiterate richieste, non ha finora corrisposto analoga disponibilità da parte del socio unico dell’azienda che è il Comune di Torino.

Questo silenzio è molto strano, per non dire preoccupante. I 60 milioni della Regione non sono sufficienti a coprire il fabbisogno dichiarato. Non è mia intenzione fare polemica, sono personalmente impegnato, in qualità di relatore del Decreto fiscale in Commissione trasporti, a far approvare una norma che consenta alla Regione l’utilizzo di 40 milioni per aiutare Gtt. Però il silenzio di Appendino non può continuare. Per quanto mi riguarda il tema prioritario è evitare il fallimento di Gtt. Per la Regione Piemonte anche. E per il Comune di Torino?

Spero che a Palazzo Civico nessuno, maggioranza e opposizione, pensi di utilizzare le sorti dell’azienda come strumento di battaglia politica. Sarebbe una scelta scellerata sulla pelle della Città e di 5 mila famiglie. Se, come credo, il Comune non ha le risorse necessarie da affiancare allo stanziamento regionale, esiste un’unica strada per contribuire al salvataggio di Gtt; richiesta di accesso alla procedura di cui alla legge Marzano sulle grandi imprese in crisi. Questo strumento garantirebbe, da un lato che il piano industriale che verrà prima o poi presentato possa avere il tempo per essere attuato, dall’altro di non vanificare l’ingente impegno economico da parte della Regione.

Ritengo che il tempo del silenzio, caro Sindaco, sia scaduto.

*Sen. Stefano Esposito, Pd

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1 Commenti

  1. avatar-4
    11:55 Lunedì 30 Ottobre 2017 Damos Tamarro, ma intelligente ....

    Come ho sempre pensato e detto in altra occasione, il Senatore Esposito è un tamarro come diplomazia e "vis" polemica, ma è molto intelligente e non si può dire che non si batta per Torino, molte volte anche contro il suo PD . Ha perfettamente ragione e credo che al Comune non restino altre strade se vuole salvare GTT . Poi la battaglia politica si farà alle elezioni, ma non sulla pelle dei Torinesi .

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