PALAZZO CIVICO

Giordana è davvero insostituibile (nel gabinetto della Appendino)

La sindaca annuncia che non nominerà nessuno al suo posto. La reggenza "tecnica" affidata al direttore Ferrari, ormai il più potente nella macchina amministrativa. Ma che farà ora il pigmalione della sindaca? Resterà acquattato nell'ombra?

Almeno per il momento Chiara Appendino non ha intenzione di sostituire Paolo Giordana nel ruolo di capo di gabinetto. Dopo le dimissioni del suo braccio destro e pigmalione, costretto al passo indietro dopo la pubblicazione di una intercettazione in cui chiedeva al presidente di Gtt di annullare una multa presa da un suo amico - la sindaca grillina annuncia che non nominerà nessuno al suo posto. In una nota in perfetto stile burocratico la prima cittadina spiega che “con la riorganizzazione del Servizio Centrale Gabinetto del Sindaco avvenuta il 27 settembre 2016, con la delibera della Giunta Comunale, le funzioni amministrative e quelle di indirizzo politico sono state divise. Le prime sono state assegnate, come prescrive il Tuel, ad un dirigente di ruolo della Città il quale fino alla data del 18 settembre 2017 era il dottor Paolo Lubbia ed attualmente è il dottor Giuseppe Ferrari”. Per quanto riguarda il ruolo più strettamente politico e fiduciario “non è mia intenzione nominare nessuno” conclude Appendino.

Così il super direttore di Palazzo Civico, cui è già stata assegnata la delicata delega del personale oltre all'incarico di vertice nella Fondazione Salone del Libro acquista ancora più potere all'interno della macchina amministrativa, di fatto tra i grand commis è quello di cui Appendino si fida di più. Resta da capire ora se Giordana, declassato, accetterà di continuare a consigliare e aiutare la sindaca in modo informale, nell'ombra, oppure se privato del grado (e del palcoscenico) sceglierà l’Aventino, ritirandosi in buon ordine a svolgere le (modeste) mansioni di funzionario comunale.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    04:59 Mercoledì 01 Novembre 2017 LuigiPiccolo E uno scherzo

    Non ci posso credere .... siamo tra l'armata brancaleone e dilettanti allo sbaraglio.... non ne fanno una giusta nesnche pagando. Non sono ingrado di guidare un carello della spesa figuriamoci una citta.

  2. avatar-4
    09:44 Martedì 31 Ottobre 2017 PoveroDumas Ahinoi!

    La tragedia è che il vero sindaco di Torino era proprio lui. La presunta sindaca non c'è proprio. E il resto della compagnia è da paura, a partire dalle due macchiette che scrivono sui social a nome suo. Avanti tutta...

  3. avatar-4
    23:26 Lunedì 30 Ottobre 2017 Paladino Ma lo avevano istruito bene?

    Qualcuno non gli aveva spiegato che il gabinetto del sindaco non è quello in fondo a destra e munito di sciaquone....

  4. avatar-4
    20:10 Lunedì 30 Ottobre 2017 tandem Certamente che è insostituibile!

    È insostituibile! Difficilissimo trovare uno che combini così tanti guai in così poco tempo, un vero casinista DOC! A memori d'uomo nessun capo di gabinetto degli enti locali ha mai combinato tante cazzate come lui. Richiamino in servizio Renato Ciliuti, che in 30 anni di servizio non ha mai combinato guai, anzi ha salvato tanti sindaci e assessori dalle loro incapacità....

  5. avatar-4
    17:07 Lunedì 30 Ottobre 2017 già... E' sempre come negli scacchi:hanno sostituito l'alfiere con il cavallo.E' sempre come negli scacchi:hanno sostituito l'alfiere con il cavallo.

    E l'alfiere? “Resterà acquattato nell'ombra”... con le sacre terga per aria a baluardo della sovrana. E il cavallo? Per lui sarà un po' più difficile...

  6. avatar-4
    16:01 Lunedì 30 Ottobre 2017 Ienaridens Il Ghost-worker

    Povera Italia, povere le Sue Istituzioni, nelle mani di persone che, ammettendo a loro stesse la propria inadeguatezza professionale, o cercando di confondere il popolo nel nome del quale comandano, frammentano i propri compiti e affidano a vari collaboratori, sostituti, capi e capetti, tenenti e sottotenenti, consulenti e consiglieri gran parte del lavoro, in genere quello vero, quello tecnico, quello che richiede le conoscenze e la professionalità, avendo cura che rimangano tutti nell'ombra o penombra da cui escono solamente per accollarsi responsabilità, che in parte avranno di certo ma utile ad impedire che la marea risalga troppo e possa lambire la dove non deve.

  7. avatar-4
    14:22 Lunedì 30 Ottobre 2017 moschettiere Don Tarocco come il "Rieccolo"

    Stiamo sereni, Don Tarocco non sparirà. Un tempo il grande Montanelli aveva coniato il "Rieccolo" per il divo Giulio. Qui siamo a livelli inconfrontabili, ma in comune ci sarà di certo l'inaffondabilità. Dicono che sia lo sterco a galleggiare...

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