Libertà di non lavorare

Nei giorni scorsi è comparsa la solita notizia di un imprenditore, in particolare un panettiere, che non trova lavoratori ed è partita l’usuale litania sui giovani che non hanno voglia di lavorare. Chissà quanto influenza l’invecchiamento della popolazione italiana sulle costanti critiche ai più o meno giovani.

Sicuramente ci sono individui che non hanno voglia di lavorare, ma se riescono ad arrivare a fine mese  lo stesso, buon per loro. Come esiste la libertà dell’imprenditore di assumere, esiste la libertà per un lavoratore di rifiutare una proposta di lavoro. Ognuno è libero di farsi i propri conti. Tra l’altro, considerando le rigidità del mercato del lavoro, la scelta di un lavoro piuttosto che un altro, nonostante quello che ne può pensare la Fornero, è piuttosto importante. Se si inizia a lavorare in un settore è ben difficile inserirsi successivamente in un altro.

Resta difficile credere a queste notizie. Se si prova a pubblicare su Internet o su un più tradizionale giornale, un annuncio in cui si dichiara essere disponibile ad acquistare una Lotus Elise a 10mila euro potete essere certi di non ottenere nessuna risposta, perché attualmente il miglior prezzo di mercato è intorno ai 2mila euro. Perché credere al mercato quando si tratta di prodotti e non quando si tratta di lavoratori? Siamo sicuri che le condizioni offerte dal fantomatico imprenditore siano realmente quelle descritte dai media? O conosciamo il mercato in cui opera? Ci sono, per vari motivi tecnici, tempi di formazione lunghi, elevata specializzazione, rischi vari, turni, ecc., settori in cui è difficile trovare competenze. Potrebbe essere questo il motivo per cui non si trova personale adeguato. E non si può pretendere di offrire uno stipendio basso in un settore del genere. Un settore in cui si racconta che mancano lavoratori è quello informatico, ma nonostante questo, ci sono tanti specialisti disoccupati. Il problema di questo settore in realtà è la continua evoluzione tecnologica che rende obsolete competenze e tecnologie. Se tre mesi fa è stato messo in vendita un nuovo sistema operativo non si può certo sperare dire trovare specialisti con esperienza.

C’è tanta gente disperata disposta a tutto: come mai le offerte di questi disperati non si incrociano con quella degli imprenditori che non trovano personale? Ci sono persino laureati che mandano i cv alle imprese di pulizie? Che strano mondo dove c’è gente disperata per mancanza di lavoro e imprenditori che non trovano personale.

Successivamente si è scoperto che il panettiere di Milano si era limitato a mettere l’annuncio sulla porta delle sue pasticcerie e quei pochi curriculum arrivati non li aveva neanche letti. Dopo il clamore dei media è stato inondato di curriculum e di telefonate di chi li aveva già inviati e in meno che non si dica ha assunto il personale che gli mancava. Una bella trovata pubblicitaria e un risparmio del costo dell’annuncio.

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