BUCHMESSE

È in rosso il libro nero del Salone

I conti della Fondazione si chiudono con un negativo di oltre un milione di euro, dopo la (s)valutazione del marchio da parte di Jacobacci&Partner. Rimandata al 15 novembre ogni decisione sul futuro dell’ente

Una perdita di esercizio di oltre un milione di euro che produce un valore negativo di 1,5 milioni sul patrimonio netto della Fondazione per il libro. Sono questi i valori con cui si è chiuso il bilancio consuntivo 2016 dell’ente che ha avuto il compito, finora, di organizzare la fiera di Torino e che nei prossimi giorni sarà messo in liquidazione. L’assemblea dei soci ha approvato all’unanimità i conti della Fondazione. Presenti per la Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessore alla Cultura Antonella Parigi, per il Comune di Torino Chiara Appendino e Francesca Leon, per Intesa Sanpaolo Michele Coppola e poi il presidente Massimo Bray collegato in videoconferenza, il vice-presidente Mario Montalcini, il consigliere Luciano Conterno, il segretario generale Giuseppe Ferrari e la dottoressa Raffaella Manniello per il Collegio dei revisori.

Il Bilancio consuntivo al 31 dicembre dello scorso anno, pur chiudendosi in sostanziale equilibrio, al netto delle componenti straordinarie relative ai precedenti esercizi, riporta un risultato di esercizio economico rappresentato da una perdita pari ad euro 1.047.236: valore che ha un impatto diretto sul Patrimonio netto della Fondazione che rappresenta un valore negativo pari 1,54 milioni di euro. Tali valori sono determinati anche dall’incidenza della nuova stima del marchio Salone Internazionale del Libro effettuata dallo Studio Jacobacci&Partners, che ne ha stabilito un valore medio di 160mila euro, determinando a bilancio una svalutazione di 1,1 milioni. Il valore del marchio così rideterminato è stato iscritto a bilancio quale rateo di ammortamento pari a euro 53mila euro annui per gli esercizi 2016, 2017 e 2018. L’assemblea ha infine esaminato i possibili orientamenti riguardo gli sviluppi futuri della Fondazione, rinviando l’assunzione di provvedimenti alla nuova  riunione fissata il 15 novembre.

Sul destino che sembrava segnato, incamminato verso la liquidazione, si è espresso aprendo a qualche possibilità Montalcini: “I soci della Fondazione si stanno dedicando con grande impegno a valutare l’ipotesi di ricapitalizzazione, ma si aspettano una grande discontinuità”. Nei prossimi giorni si accerteranno le intenzioni dei vari soggetti istituzionali e privati: “Ci aspettiamo che il territorio agisca a sostegno della Fondazione o per coprire il deficit o per contribuire alla trentunesima edizione del Salone”, ha spiegato il commercialista riferendo la disponibilità da parte di economici torinesi, a partire dalla Camera di Commercio e dall’Unione Industriale.

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