ECONOMIA DOMESTICA

Cultura in Piemonte, industria da 5 miliardi

Un settore che cresce in termini di occupati e di valore aggiunto. In tutta la regione sono attive oltre 21mila imprese. Lo scorso anno quasi 6 milioni di ingressi nei musei. Si consolida il sistema torinese. I dati dell’Osservatorio Ires-Fitzcarraldo

C’è chi ci mangia con la cultura, anche in Piemonte. Il 4,8 per cento delle imprese registrate nella regione si dedica ad attività culturali, in termini assoluti dà occupazione a 21.156 persone, a vario titolo impiegate in associazioni, cooperative, società. Una realtà che nel complesso produce un valore aggiunto di poco superiore ai 5 miliardi di euro. Sono i dati dell'Osservatorio culturale del Piemonte, raccolti nel rapporto redatto dall’Ires in collaborazione con la fondazione Fitzcarraldo. Rispetto al 2015 si registra un lieve aumento nel comparto, sia in termini di occupati (+1,5%), sia di valore aggiunto (+1,9%). Guardando agli ambiti di produzione si evidenzia il peso in termini di fatturato della produzione di videogiochi-software e di libri-stampa; 6 imprese su 10 hanno sede nel torinese e a questo nucleo è riconducibile oltre il 70% del valore aggiunto totale prodotto nel 2016 in Piemonte.

IL PUBBLICO DEI MUSEI - Numeri cui fanno da contraltare dati tutt’altro che rassicuranti. Nel 2016 il 14,6% dei piemontesi non ha preso parte ad alcuna attività culturale tra quelle monitorate da Istat: poco più di un piemontese su dieci ha infatti dichiarato di non aver visitato musei, mostre, siti archeologici e monumenti, di non essere mai andato al cinema, a teatro o a un concerto e di non aver letto neanche un libro nel corso dell’anno. Osservando i singoli ambiti considerati dall’indagine multiscopo Istat, l’interesse dichiarato dai residenti in Piemonte per le attività culturali monitorate si attesta nel 2016 su valori stabili rispetto all’anno precedente con alcune lievi variazioni. Da un primo sguardo complessivo si nota che: il cinema è l’attività più scelta in Piemonte, 1 residente su 2 ha visto, infatti, almeno un film al cinema nel corso del 2016; i dati sulla partecipazione a mostre/musei e monumenti/siti archeologici, che coinvolgono rispettivamente il 37,9% e il 27,2% dei residenti, sono stabili; la partecipazione in ambito teatrale, che si attesta attorno al 19,5%, aumenta leggermente rispetto al 2015 mentre diminuisce la partecipazione ai concerti di musica classica, che coinvolge poco più del 9% della popolazione, con una perdita di 2,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente; meno di 1 piemontese su 2 legge libri o quotidiani, solo il 48,1% della popolazione ha dichiarato di aver letto almeno un libro nei 12 mesi dell’anno e solo il 48,9% di aver letto almeno un quotidiano a settimana.

Nel 2016 i 138 musei e beni culturali del Piemonte rispondenti al monitoraggio di OCP hanno confermato l’andamento positivo e migliorato i risultati ottenuti nel 2015: con 5,92 milioni d’ingressi si segnala, infatti, un incremento complessivo delle visite dell’8,6% rispetto all’anno precedente. I risultati positivi dipendono dal successo di pubblico registrato dai musei del Sistema Museale di Torino che nel 2016 hanno segnato ben 5,07 milioni di visite (+12,8% sul 2015). Il periodo di maggiore affluenza, anche per il 2016, risulta quello dei mesi primaverili (aprile e maggio in primis) in cui si concentra anche il maggior numero di visite scolastiche nei musei.

IL PUBBLICO DEL CINEMA - Nel 2016 il cinema in Piemonte chiude con un risultato positivo sia in termini di biglietti venduti sia di incassi registrati al botteghino: la programmazione effettuata sui 254 schermi presenti nelle sale cinematografiche dei 54 comuni del territorio regionale, monitorati da OCP su dati Agis-Cinetel, ha generato 48,85 milioni di euro di incassi (segnando un incremento del 2,1% rispetto al 2015) e 7,97 milioni di biglietti venduti (+3,8% sul 2015). Il mese in cui si segnala l’incremento maggiore è gennaio, mese caratterizzato dall’uscita sugli schermi del film “Quo vado?” di Checco Zalone che da solo ha portato al cinema più di 600mila persone e ha guadagnato 4,6 milioni di euro.

BIBLIOTECHE CIVICHE - Nel 2015 si sono registrate 1,7 milioni di presenze nelle biblioteche civiche piemontesi. Di questi, 258.030 sono iscritti al prestito. Le biblioteche piemontesi hanno effettuato nel corso dell’anno 2,2 milioni di prestiti, con una media di 8,6 prestiti per iscritto.

SPETTACOLO DAL VIVO - Nel 2016 rispetto all’anno precedente torna il segno negativo per lo spettacolo dal vivo in Piemonte: cala il numero di biglietti venduti (-5,1%) e il totale degli incassi (-14%), cresce però l’offerta (+3,2%). A incidere nel risultato negativo sono i dati relativi ai concerti di musica leggera che segnano un -14,9% di pubblico e un -35,5% di incassi. In controtendenza rispetto al 2015, i migliori risultati del 2016 sono stati ottenuti dalle attività teatrali: grazie agli 8.444 spettacoli proposti (6,8% in più rispetto al 2015) si registra un aumento rispetto all’anno precedente sia del numero di biglietti venduti (+3,7%), sia del totale degli incassi (+20,5%). Positivi anche i dati legati ai concerti di musica classica e jazz che, a fronte di un calo generale dell’attività musicale, registrano un lieve incremento nel numero di rappresentazioni, del numero di biglietti venduti e degli incassi.

RISORSE ECONOMICHE PER LA CULTURA - Nel 2015 il complesso delle risorse pubbliche e private destinate al comparto culturale in Piemonte ammonta a poco meno di 245 milioni di euro, con una diminuzione del 2% rispetto al 2014. Dal confronto con i tre anni precedenti non si registrano forti cambiamenti nel flusso dei finanziamenti. Quasi la metà delle risorse destinate al settore culturale è rappresentata dalla spesa delle amministrazioni comunali (45%), un quarto dai contributi erogati dalle Fondazioni bancarie (26%), il 17% dal sostegno della Regione Piemonte e poco più dell’11% da quello dello Stato. Un primo riscontro sull’andamento dell’ArtBonus, come strumento di sostegno alla cultura e incentivo al mecenatismo privato, mostra come nel periodo 2015-2017 il Piemonte sia la terza regione in Italia per consistenza delle erogazioni ricevute con 27,4 milioni di euro raccolti. Va evidenziato che questo contributo non è sufficiente a coprire il fabbisogno complessivo degli interventi ma solo il 39% del costo totale previsto, quantificato in 70 milioni di euro.               

ANTICIPAZIONI 2017: PUBBLICO DI CINEMA E MUSEI - I dati finora disponibili sul cinema in Piemonte nel 2017, riferiti ai primi 9 mesi dell’anno, mostrano segnali negativi se paragonati allo stesso periodo del 2016, sia nel numero di biglietti venduti (-7,7%) sia degli incassi al botteghino (-8,9%). I dati sui Musei e Beni Culturali del Sistema Museale Metropolitano nel 2017, al contrario, mostrano una certa stabilità e hanno registrato nel primo semestre 2,8 milioni di ingressi.

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