CAMPANILE SERA

Moncalieri, passa l’ex Dea
“Ora Montagna va a casa”

Il sindaco dimissionario ottiene il via libera al provvedimento grazie all’astensione del M5s. Portas (Moderati) dichiara chiusa l’alleanza nella quinta città del Piemonte. Inutili gli ultimi tentativi di mediazione del Pd

Il canto del cigno. Con l’approvazione, in piena notte, della delibera sull’ex Dea il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna - già dimissionario - con ogni probabilità chiuderà la sua esperienza da primo cittadino. Il voto in aula è avvenuto quando mancavano pochi minuti all’una, al termine di estenuanti trattative in seno alla maggioranza di centrosinistra, con i leader di Pd e Moderati impegnati a ricomporre una frattura che ormai era insanabile. I due principali azionisti della coalizione imboccano strade diverse e, a quanto pare, si salutano definitivamente.

Si va verso la conferma delle dimissioni di Montagna, il quale “ha preferito tenersi le sue palazzine e i suoi centri commerciali piuttosto che l’alleanza con i Moderati. Ora va a casa” dice Giacomo Portas, deputato eletto nelle liste del Pd e numero uno della formazione centrista. Il provvedimento è passato grazie alla decisiva astensione dei tre consiglieri del Movimento 5 stelle e ai voti favorevoli di Pasquale Iorfino (ormai ex dei Moderati) e di Gianfranco Demontis del gruppo Misto. Finisce con 11 favorevoli , 9 contrari e 3 astenuti. Montagna ce l’ha fatta e ora va a casa, assieme alla sua sbrindellata maggioranza. Almeno così sostengono i suoi alleati. Il centrosinistra è a un passo dal perdere anche la quinta città del Piemonte (dopo Torino, Novara, Asti e Alessandria) il più grande centro dell’area metropolitana del capoluogo dove ore anche i più ottimisti sono pronti a scommettere sulle elezioni anticipate.

La variante urbanistica che ha aperto la faglia tra Pd e Moderati prevede la realizzazione di cinque palazzine residenziali e due strutture commerciali da 2500 e 900 metri quadrati (ne verrebbe fuori un mini quartiere di oltre 300 abitanti). Sulla delibera pendeva anche una sentenza del Tar che imponeva al Consiglio di assumere una decisione - favorevole o contraria che fosse - entro il 30 novembre. L’ultimo tentativo di mediazione si è materializzato in un emendamento presentato direttamente dal sindaco che congelava il permesso di costruzione in deroga del lotto contestato per cinque anni. Troppo poco. I Moderati hanno chiesto di tornare in commissione per discuterlo, Montagna ha sentito puzza di bruciato e ha tentato la forzatura, forte anche di qualche accordo con la minoranza.

Il Pd, questa mattina, si è affidato a una nota congiunta dei segretari regionale e provinciale Davide Gariglio e Mimmo Carretta per provare a ricucire in extremis: “Auspichiamo che nei prossimi giorni possano ricrearsi le condizioni per consentire all’esperienza di governo di Moncalieri di proseguire fino alla naturale fine del mandato – dichiarano i due -. La città di Moncalieri ha bisogno di un’amministrazione in grado di rispondere ai bisogni della comunità. Consideriamo i Moderati un nostro alleato importante e leale e siamo impegnati affinché questa alleanza possa continuare e reggere l'amministrazione di Moncalieri e dei molti altri centri in cui governiamo”.

Dal voto di ieri escono tutti dilaniati. Basti pensare che il Pd ha approvato la sua ultima delibera scontando l’assenza (tattica?) della sua capogruppo Jennifer Furci, i Moderati hanno definitivamente perso Iorfino schierato all’ultimo con il sindaco. Persino il centrodestra ha avuto delle défaillance con Ugolino Micheletti (Forza Italia) “caduto malato” proprio nel giorno del Consiglio decisivo e infine i grillini che lasciano il compito di difendere il piccolo commercio e l’ambiente ai Moderati per ragioni tattiche avallando il via libera a un provvedimento che in altri contesti avrebbero definito “una inutile colata di cemento”. Diranno: ci siamo astenuti per far cadere Montagna.

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    12:33 Sabato 11 Novembre 2017 sandro.aa Il nuovo sport del PD

    Considerati i risultati delle ultime (anche penultime) elezioni i PD dovrebbero tenersi strette le amministrazioni che (ancora) gevernano cercando di migliorare la propria deteriorata immagine. Invece sembra che vogliano perdere a tutti i costi, forse la riduzione di "poltrone disponibili" ha scatenato la rissa. Pazienza, da cittadino qualsiasi, posso dire "che me ne farò una ragione"

Inserisci un commento