POLITICA & SANITA'

Sanità, duello Chiamparino-Laus

Il presidente del Consiglio respinge i rimbrotti del governatore che aveva bollato come "indebita ingerenza" la richiesta di chiedere conto a Saitta delle decisioni sull'Oftalmico. "Non mortificare il ruolo di indirizzo e di controllo proprio dell'assemblea regionale"

Battibecco, a distanza, sulla sanità tra i presidenti della Regione. Il numero uno di Palazzo Lascaris, Mauro Laus, non ha digerito il rimbrotto che il governatore Sergio Chiamparino ha ieri indirizzato ai consiglieri regionali, responsabili di interventi indebiti “su vicende che riguardano aspetti gestionali interni alle aziende”. A scatenare la disputa è stata la decisione del gruppo consiliare del Pd di “convocare” l’assessore alla Sanità Antonio Saitta per chiedere conto dell’operato della giunta sul destino dell’Oftalmico e della rete oculistica. Confronto chiesto con forza dal presidente del Consiglio che dopo aver raccolto le inquietudini di operatori, comitati di cittadini, sindacati e colleghi (di ogni schieramento), ha sollecitato la convocazione della riunione. Appuntamento fissato in agenda dal capogruppo Davide Gariglio per mercoledì prossimo.

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Chiamparino, a quanto pare, non ha gradito, quelle che ai suoi occhi sono indebite ingerenze. “La politica è bene che stia fuori dalle aziende. E a dire la verità non capisco perché i consiglieri regionali ritengano di dover intervenire su vicende che riguardano aspetti gestionali interni alle aziende”, ha detto ieri intervenendo a un convegno sulla medicina del futuro. Parole che hanno fatto fischiare le orecchie a Laus. “Chiamparino ha ragione quando dice che nessuna ingerenza ci deve essere da parte della politica nella gestione delle aziende sanitarie – replica l’inquilino di via Alfieri – , ma sbaglia a mortificare il ruolo di indirizzo e di controllo che è proprio dell’assemblea regionale e dei suoi consiglieri”. Laus è irremovibile nel difendere le prerogative dell’Assemblea: “La correttezza e la forza del rapporto che deve legare giunta e Consiglio passano da un rigoroso riconoscimento dei ruoli senza il quale si rischia di pregiudicare l’efficacia dell’azione di governo, cosa che credo non sia nell’interesse di nessuno”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    19:21 Domenica 12 Novembre 2017 Paladino Facce di super bronzo....

    Certamente solo una vecchia faccia di bronzo, che ha imparato la disinformazione a scuola alle Frattocchie e Mosca, come Chiamparino, può sostenere che la politica non deve esserci nelle aziende. Con la gestione Saitta, mai come prima nomine di incarichi, trasferimenti, aperture e chiusure di servizi e strutture sono avvenute al 99 per cento su indicazione politica. I direttori generali sono stati scelti con gli stessi criteri, con eventuali scambi che garantiscano la massima cieca ubbidienza politica e pochissima decisionalita' tecnica. Se avevamo l'impressione che Chiamparino fosse in declino ora ne abbiamo la certezza, sta regredendo allo stato iniziale di comunista trinariciuto intollerante che aveva ben nascosto per tanti anni. Mandate lo in pensione al più presto, è meglio per tutti, prima di tutto per il suo partito.....

  2. avatar-4
    18:51 Domenica 12 Novembre 2017 tandem È andato.....

    Ma il Chiampa è ormai fuori di melone? La questione sanità è colma di risvolti politici, sta portando al collasso il PD è lui dice che è solo una questione tecnica? I consiglieri non devono vigilare sulla politica sanitaria? Ma sa cosa è la regione e cosa sono e fanno i consiglieri regionali? Decisamente è ora che cambi mestiere, la politica non fa più per lui.....

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