CULTURA & POLITICA

Il Salone del Libro vale di più

I revisori contestano la svalutazione del marchio e rinunciano a esprimere un parere sul bilancio della Fondazione. In Consiglio regionale il democratico Valle chiede una nuova perizia "asseverata" - DOCUMENTO

I revisori dei conti della Fondazione del libro hanno rinunciato a esprimere un parere sul bilancio del 2016. È quanto emerge dalla loro relazione in cui esprimono forti perplessità sulla decisione, da parte dei soci, di procedere alla svalutazione del marchio dopo un parere espresso dalla Jacobacci&Partners “sulla base di criteri difformi rispetto a quelli adottati nella precedente stima del 2009”. Secondo il collegio presieduto da Paolo Ferrero “la decisione della svalutazione, dati i suoi effetti economici e patrimoniali sul bilancio (…) deve essere oculata e documentata, assunta quando esistono obiettive condizioni di irrecuperabilità del cespite e pertanto basata su elementi oggettivi e dimostrabili, quali perizie di esperti e piani futuri di impiego delle immobilizzazioni che la possano certificare adeguatamente”. Dunque “Lascia assai perplessi la scelta degli Amministratori di svalutare tale posta esclusivamente sulla scorta di un parere valutativo, anziché con il più consono ausilio di una perizia asseverata”. Insomma, una valutazione fatta in quattro e quattr’otto, secondo i revisori, che ha fatto crollare il valore del marchio da oltre un milione a 160mila euro, creando una voragine nei conti dell’ente. Valutazione, tuttavia, adottata senza batter ciglio dai soci. (LEGGI LA RELAZIONE)

Una presa di posizione netta che s’inserisce nel dibattito in corso tra i soci e mentre Palazzo Lascaris si appresta a votare – domani – un emendamento che consente alla Regione Piemonte di rimpinguare il fondo di dotazione della Fondazione, scongiurando la sua liquidazione e quindi mettendo al riparo la fiera del prossimo anno da eventuali “spezzatini”. A fronte di questo provvedimento, mercoledì i soci – oltre alla Regione  ci sono il Comune di Torino e Intesa Sanpaolo – dovranno decidere una volta per tutte cosa fare della Fondazione, se liquidarla o, di fatto, “ricapitalizzarla”, come vorrebbe Sergio Chiamparino.

“Quelle dei revisori sono perplessità condivise da molti – afferma il presidente della Commissione Cultura di Palazzo Lascaris Daniele Valle -. Per questo ritengo occorra una perizia asseverata prima di prendere decisioni definitive sul futuro della fondazione”.

Intanto in Consiglio comunale, a Torino, l’amministrazione grillina non si sbilancia sul futuro della Fondazione. Chiara Appendino conferma le sue perplessità riguardo al salvataggio dell’ente, mentre il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo arriva a paventare un interesse del Comune a liquidare la Fondazione del Libro per assegnare a un’altra fondazione, quella della Cultura, controllata interamente da Palazzo Civico, l’organizzazione della buchmesse subalpina. “Lavoriamo su più piani e su più ipotesi – afferma la sindaca -. Stiamo valutando insieme alla Regione se ci sono le condizioni per tenere in piedi l’ente”. Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Francesca Leon: “Stiamo attivando un percorso che porti la Fondazione a onorare i debiti verso i fornitori e al recupero dei crediti, processo avviato già dallo scorso anno e da perseguire con continuità”.  “Salvare la Fondazione per il Libro - ha proseguito Leon - è possibile solo se si trovano soggetti privati che si impegnano a erogare risorse. In questo senso non risultano oggi alla conoscenza dell'assemblea dei soci elementi apprezzabili che consentano operazioni di risanamento dell’ente. Qualora si concretizzassero effettivamente le condizioni per il risanamento dell’ente la Città sarà a fianco della Fondazione per la necessaria ristrutturazione”. Un atteggiamento attendista che il Pd bolla come “irresponsabile”.

print_icon

2 Commenti

  1. avatar-4
    17:08 Lunedì 13 Novembre 2017 rubatà la legge non è stata fatta da 5s?

    allora non la rispettiamo. Quindi cittadini restituite tutte le multe è fatevi ridare le tasse pagate .... tanto quelle leggi mica le avete fatte voi!!!

  2. avatar-4
    17:05 Lunedì 13 Novembre 2017 rubatà ma questi 5s sono ...

    completamente pazzi, se uno ascolta il consiglio comunale dopo chiama il tso!!!

Inserisci un commento