Santa Chiara pensaci tu

Dicono che… dietro l’anonimo trissottino, autore della scanzonata poesia sulla Appendino versione “Chiara del Buon Soccorso”, che da qualche ora compare in molte chat di WhatsApp, si nasconda un noto politico torinese. A parte qualche rima non propriamente riuscita, il componimento tradisce una vaga ispirazione ai limerick, un tempo assai in voga alla Camera dei Lord. Ecco il testo per il vostro sollazzo:

O mio Dio, buon Gesù,
tu che guardi da lassù,
se mi trancio il mignolino
fa che passi l’Appendino.
Lei è brava e pur si ferma
a soccorrer chi è inferma.
Se mi trovo nel metrò,
l’Appendino pregherò.
E se fossi in difficoltà
lei l’ambulanza chiamerà.
Questa donna è come una Santa
chi lo dice che si vanta?
E se un giorno lei vorrà,
tutti quanti salverà.
Se Torino sarà Calcutta,
merito suo, diciamola tutta!

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