Il risparmio non è più una virtù

Nella nostra epoca il risparmio non è più una virtù, ma un vizio, perché secondo la vulgata keynesiana è solo la domanda che guida la crescita economica, dimenticando che senza il risparmio non esistono gli investimenti e senza investimenti non aumenta la produttività. In Italia, in particolare, lo Stato sempre alla ricerca di fondi non si perita di tassarlo, non solo sui redditi generati, ma anche patrimonialmente dimenticando che si tratta di reddito già tassato.

Il risparmio oltre a svolgere la funzione economica generale di permettere gli investimenti, ha un’importante funzione a livello familiare e individuale costituendo una riserva a cui attingere nei momenti di bisogno. In questa ottica il risparmio ha funzione di stabilizzare il reddito, creando sicurezza economica e naturalmente psicologica per individui e famiglie. Il risparmio rende l’individuo più sicuro e autonomo, perché dotato di un cuscinetto economico per le emergenze. L’individuo senza risparmio è un individuo alla mercé degli eventi e dipendente dagli altri per la propria sopravvivenza. Questo lo rende facilmente ricattabile. Lo Stato ha necessità di convincere i cittadini della sua necessità e persone senza risparmio sono particolarmente facili da convincere di tale necessità. Quando si perde un lavoro o si affronta un qualche grave problema e non si hanno risparmi, non si può fare altro che rivolgersi agli altri e in qualche modo si diventa dipendente. È gioco facile per lo stato convincere tale categoria di individui della sua necessità e financo della sua ineluttabilità. Ciò rende particolarmente sospetto ogni intervento del legislatore, che alla disperata necessità di fare cassa, in qualche modo vada ad attaccare il risparmio, insinuando il sospetto che nasconda un attacco all’autonomia dell’individuo che sempre più si trasforma da cittadino a suddito.

Naturalmente l’uomo, per sua natura di animale sociale, ha bisogno degli altri, ma qui si vuole solo evidenziare come il potere ha bisogno di individui meno autonomi possibile e il risparmio è uno di quegli elementi che rendono più autonomi persone e famiglie. È necessario aggiungere anche la scomparsa dei corpi intermedi, quali società di mutuo soccorso, enti benefici e così via, che rendono i cittadini completamente dipendenti dallo stato con tutte le conseguenze del caso.

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