SANITA'

Oftalmico, Saitta stai all’occhio

Il presidente del Consiglio Laus e i sindacati chiedono di rivedere il programma di trasferimento del personale alle Molinette: "L'assessore non abbia fretta". La maggioranza di medici e infermieri rifiuta di spostarsi: “Aprire un tavolo”

Nuovo stop nel programma di trasferimento delle attività di oculistica dall’ospedale Oftalmico alle Molinette e al Giovanni Bosco, le due strutture complesse individuate dalla Regione Piemonte sulla città di Torino. Durante la riunione di questa mattina, cui hanno partecipato la direzione strategica delle Molinette – il commissario Giampaolo Zanetta, il direttore sanitario Maurizio Dall’Acqua, il direttore di presidio Antonio Scarmozzino e il vertice amministrativo Rosa Alessandra Brusco – assieme alle organizzazioni sindacali è emerso che la maggior parte dei dipendenti dell’Oftalmico ha rifiutato il trasferimento in altre sedi. Nessun anestesista sui quattro previsti si è reso disponibile, solo 3 oculisti su 15, appena 16 infermieri su 52 e 6 o 7 operatori socio sanitari sui 21 preventivati hanno dato la propria disponibilità a cambiare la propria sede lavorativa mettendo a rischio il perfezionamento di un’operazione di cui si parla ormai da anni. È stato lo stesso assessore alla Sanità Antonio Saitta ad annunciare che dal 4 dicembre sarebbero partiti gli ambulatori alle Molinette e dalla settimana successiva sarebbe stato attivo il pronto soccorso, “ma alle condizioni date tutto questo è impensabile” afferma Michele Cutrì della Uil. I sindacati invocano il principio di volontarietà, sancito alla base di qualunque trasferimento, mentre la direzione sanitaria dell’ospedale avrebbe prospettato di aggirare il problema sottoscrivendo tra Molinette e Oftalmico una convenzione, attraverso la quale imporre di fatto a medici e infermieri di spostarsi.

Ma questa volta i rappresentanti dei lavoratori hanno buon gioco ad alzare la voce, grazie anche alla sponda offerta in Consiglio regionale niente meno che dal presidente Mauro Laus, il quale, assieme a buona parte della maggioranza, ormai ha deciso di alzare il tiro contro la giunta a partire proprio dall’assessore Saitta. “Apprendo che gran parte del personale medico infermieristico dell’Oftalmico che a suo tempo aveva dato disponibilità a trasferirsi alla Città della Salute, ha oggi revocato tale possibilità – dice il numero uno di Palazzo Lascaris -. A questa effettiva mancanza di unità di fronte alla quale ci si verrebbe a trovare, si uniscono poi le questioni, ancora irrisolte, legate al riordino della rete ospedaliera. Invito dunque l’assessore Saitta a non avere fretta e a non accelerare alcun trasferimento e alcuna operazione di trasloco fino a quando tutte le questioni ancora aperte non saranno definitivamente risolte. Assumere decisioni affrettate potrebbe influire negativamente sia sulla qualità che sulla quantità dei servizi”. E soprattutto sui rapporti, già ai minimi storici, tra l’aula e la giunta, al punto che Sergio Chiamparino ha recentemente sbottato minacciando le dimissioni.

Secondo i sindacati, che ora chiedono un “tavolo regionale con l’assessore” a causare l’indisponibilità al trasloco di molti dipendenti ci sarebbero le mutate condizioni previste dal programma. Un esempio? “Era previsto – dice Cutrì – che le operazioni di cataratta sarebbero state trasferite alle Molinette, parliamo di 5.500 interventi l’anno. Poi abbiamo saputo che resteranno all’Oftalmico”. Insomma, cambiano idea i politici e i loro manager e lo fanno pure i medici. Un’altra gatta da pelare per Saitta, con una maggioranza in Consiglio che ora non è più disponibile a coprirlo. 

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5 Commenti

  1. avatar-4
    00:49 Sabato 18 Novembre 2017 Paladino Prosegue il caos

    Questo accorpamento di ASL è un'operazione fatta in modo demenziale, per unire due aziende con 3000 dipendenti e 450 mila utenti ciascuna bisogna avere un manager adatto e non certo un Alberti da Bassano..... e poi si fa dilazionando tutto in un tempo adeguato ai problemi. Tutto è fatto in modo affrettato e superficiale e lo spezzatino dell'oftalmico è purtroppo il segno più evidente di tale incompetente pasticcio

  2. avatar-4
    18:52 Venerdì 17 Novembre 2017 sandro.aa Si comincia con la baraonda

    Le operazioni di cataratta si faranno alle Molinette: anzi no si faranno al'Oftalmico. Il 4 dicembre aprirà il pronto soccorso oftalmico alle Molinette "GARANTITO" (sembra una vecchia pubblicità delle stagioni sciistiche), ma non ci sono medici ed infermieri: va be' lasciamo aperto anche quello dell'Oftalmico ed al peggio spostiamo i malati. Prima che il buon Silvio Viale mi sgridi perché non ho capito le stategie globali della sanità piemontese vorrei sommessamente far notare che le cose serie si dovrebbero organizzare seriamente, non alla io speriamo che me la cavo (chi si farà male ad un occhio il 5 o il 24 dicembre dove dovrà andare???)

  3. avatar-4
    14:41 Venerdì 17 Novembre 2017 osservatore22 chi sa parli

    chi può mandi le carte alla corte dei conti ora basta con queste manovre

  4. avatar-4
    14:33 Venerdì 17 Novembre 2017 PELDICAROTA SAITTA FARA' COME TAVECCHIO

    Mica si dimetterà al massimo farà dimettere qualcun'altra....

  5. avatar-4
    14:06 Venerdì 17 Novembre 2017 tandem La fretta...

    Vecchie saggezze: "La gatta frettolosa fa i gattini ciechi...."

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