Maestro

Dicono che… per quanto ci abbia fatto il callo a ricevere da ogni parte del mondo riconoscimenti e attestati per la sua carriera musicale, il tributo che l’altra sera gli ha riservato il milieu di Washington ha sinceramente commosso Gianandrea Noseda. Un evento di gala promosso dall’ambasciatore d’Italia negli Usa, Armando Varricchio, per festeggiare il quarantesimo anniversario dei Kennedy Center Honors, la tradizionale serata annuale di premiazione per meriti artistici. I “National Trustees” e i membri del board della National Symphony Orchestra, nonché i sostenitori del Kennedy Center, hanno preso parte alle celebrazioni a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatore. Tra gli ospiti, Ruth Bader Ginsburg e Samuel Alito, giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti. “Lucia e io siamo onorati di partecipare per la prima volta al Kennedy Center Honors”, ha dichiarato Noseda parlando anche a nome della moglie. “Siamo lieti di fare onore a Noseda e a questo gruppo influente di sostenitori della Nso e del Kennedy Centre. Coltivare l’arte è da sempre una priorità italiana e lavorare per approfondire ulteriormente la proficua cooperazione culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti è un privilegio. Siamo entusiasti di accompagnare il Maestro nel suo percorso di esplorazione attraverso la musica contemporanea e classica italiana”, ha osservato Varricchio. Noseda è il primo direttore musicale italiano della National Symphony Orchestra. E, come noto, è ancora (chissà per quanto) direttore musicale del Teatro Regio di Torino, nonché primo direttore ospite della London Symphony Orchestra e della Israel Philharmonic Orchestra.

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