Auto: Antonioli (Gm), il diesel non è finito, ha un futuro

"Il diesel non è finito. Il nostro centro di Torino sta lavorando per lo sviluppo di motori sempre più puliti, con tecnologie più avanzate". Lo ha affermato Pierpaolo Antonioli, numero uno di General Motors Global Propulsion System, il centro ricerche sui motori diesel che il gruppo americano ha realizzato nella Cittadelle politecnica di Torino dodici anni fa. Gm ha presentato un report sul "reale impatto dei diesel moderni sulla qualità dell'aria", sulla base di studi scientifici internazionali. Le emissioni complessive di Pm del traffico stradale - risulta dall'analisi - sono circa il 50% del totale e di questo solo l'8% proviene da gas di scarico. Inoltre le emissioni di scarico di particolato dei motori diesel Euro5 e Euro6 sono trascurabili rispetto ad altre fonti: un'auto Euro6 (diesel o benzina) genera emissioni di scarico pm simili a quelle di un veicolo elettrico. "Se vogliamo ridurre l'inquinamento non si può pensare che la soluzione sia fare circolare meno diesel", ha aggiunto Antonioli.

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