COMPAGNI SU MARTE

Torpedone antifascista in panne

Raccoglie finora una scarsa partecipazione l’invito ad andare a Como per manifestare contro l’irruzione dei naziskin. E, vista l’età anagrafica degli aderenti, c’è chi propone di abbinare la vendita di pentole alla maniera delle gite dei pensionati

Manco se i (neo)fascisti fossero su Marte. Como, compagni, Como. Che poi sta, guarda caso, mica lontano da Giulino di Mezzegra, dice niente? Compagni (se ce ne sono ancora) e amici del Pd possibile che in tutta Torino sia così difficile riempire un pullman, uguale a quelli che usa Susanna Camusso, per fare quei poco più di centocinquanta chilometri e portare, sabato, a un’associazione di volontari che si occupa di migranti la testimonianza del disgusto e della condanna per l’aggressione neonazista fatta da quattro idioti, ma non per questo riducibili a maschere di un Halloween in braccio teso e cervello ripiegato? Possibile, direbbe Pippo Civati, rigirando il coltello in senso antiorario, cioè a sinistra.

“Da tempo il nostro paese è attraversato da episodi che si richiamano esplicitamente al nazifascismo. Blitz di skinhead, marce di presidio nei quartieri, esposizione di simboli e bandiere, l’esaltazione di momenti tragici della nostra storia circola in maniera disorganica e quasi naturale nella nostra società” avverte il Pd torinese riprendendo l’appello alla partecipazione lanciato da Matteo Renzi alla manifestazione che han chiamato “E questo è il fiore” fissata, come si diceva, sabato a Como.

Quel pullman gratuito pronto a partire alla 7 e 30 da corso San Martino è, come spiega il segretario torinese dei democrat Mimmo Carretta “una scelta in continuità con il lavoro iniziato dalla segreteria: dialogo continuo con le associazioni partigiani e deportati, iniziative sul territorio metropolitano, fino al voto della mozione in Consiglio comunale che impegna l’amministrazione torinese a non concedere spazi o suolo pubblico a coloro che professano o praticano comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti”. Insomma il torpedone è pronto, ma a quanto pare non i passeggeri. Le prenotazioni, pur se mancano ancora tre giorni, languono e per soddisfarle si dice basterebbero un paio di macchine. L’indignazione si ferma alla poltrona davanti al televisore con le immagini degli idioti sedicenti patrioti? Parrebbe di sì. Tanto che qualcuno con il sarcasmo in soccorso delle delusione e calato nella realtà, anche anagrafica degli iscritti al Pd, s’è pure chiesto se non valesse la pena caricare qualche batteria di pentole sul pullman e, forti dei viaggi-vendita, raggiungere la metà. Perché se i fascisti non sono su Marte, Como non è certo sulla luna.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    16:14 Mercoledì 06 Dicembre 2017 tandem Patria in pericolo?

    Se il grande pericolo fascista sono: un bagnino nostalgico che scrive cavolate sugli ombrelloni, quattro fessi che leggono un proclama delirante e un militare che attacca una bandiera prussiana nel suo alloggio privato, non pare proprio che la Patria sia in pericolo.... La sinistra si gingilla ancora con queste boiate tanto per distrarre la gente dalla loro crisi organizzativa e ideologica, i problemi di oggi sono ben altri!

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