REGIONE PIEMONTE

Sanità, “caos prenotazioni”

Esposto alla Corte dei conti del M5S per i disservizi del numero unico. I call center non riescono a rispettare i tempi e molti esami vengono disdetti. “Non prolungare il contratto a chi non rientra nei parametri di qualità”

Un esposto su presunte irregolarità relative al servizio di prenotazione telefonica delle prestazioni specialistiche erogate da alcune Asl della Regione Piemonte è stato presentato alla Corte dei Conti dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. “I servizi emessi dai call canter sono di bassissima qualità - affermano i consiglieri regionali Davide Bono e Gianpaolo Andrissi -. I contratti prevedono, ad esempio, un tempo di risposta minimo di un minuto, che non viene mai rispettato. Questo porta a un grave disservizio: tempi di attesa troppo lunghi con conseguente abbandono delle chiamate ed esami disdetti”. La richiesta degli esponenti grillini è che venga portata avanti un’indagine, call center per call center. “Bisogna vigilare sugli appalti. E visto che i contratti con le aziende fornitrici sono in scadenza non bisogna prolungare  il contratto a chi non rispetta i parametri di qualità. Le Asl inadempienti - aggiungono - non vengono nemmeno sanzionate, nonostante devastino la sanità regionale”.

L’unica azienda sanitaria in cui vengono rispettati i parametri è quella del Vco, in cui l’attesa media si ferma a 23 secondi. Ad Alessandria si sale a 2 minuti, a Biella a 3’14”, all’Asl 13 di Novara 7’32”, mentre si superano gli 8 minuti a Cuneo, Ospedale Maggiore di Novara e all’Asl Torino5. A Vercelli l’attesa sale addirittura a 9’20” per superare i 15 minuti per il sovracup di Torino, cioè il call center unificato per la prenotazione di prime visite ed esami diagnostici presso.

Decisamente critica la posizione dei consiglieri pentastellati sull’assessore Antonio Saitta: “Gli abbiamo chiesto i dati di cinque anni - concludono - per calcolare anche il danno erariale. Dati che non sono stati forniti”. Secondo Bono e Andrissi, infatti, le mancate penali nei confronti delle aziende di call center che non sono riuscite a rispettare i parametri imposti dalla normativa costituirebbero per l’ente un danno erariale, che si aggiunge ai disagi subiti dai cittadini per tali disservizi.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    14:01 Giovedì 07 Dicembre 2017 tandem Un novello Pinocchio

    E' mai possible che Chiamparino continui a tollerare che Saitta sistematicamente non trasmetta i dati a chi ne ha diritto e continui a prendere in giro i piemontesi facendo comunicati enfatici vantando servizi che non ci sono e miglioramenti inesistenti? Le elezioni prima o poi arrivano....

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