VERSO IL VOTO

Ritoccata la mappa elettorale

Modificata leggermente la geografia per il Senato in Piemonte. Unificati i collegi uninominali di Ivrea e Settimo Torinese e quelli di Pinerolo e Moncalieri. Nessuna variazione per l’Alessandrino: il segretario Pd Gariglio non ha inoltrato richieste

Una sola modifica alla geografia elettorale del Piemonte uscita dalla commissione incaricata dal Governo di suddividere il Paese in collegi uninominali e plurinominali per Camera e Senato. E riguarda proprio quest’ultimo l’unico cambiamento proposto dalla commissione Affari Costituzionali della Camera nel parere inviato al Governo. A cambiare confini sarà il collegio uninominale del Senato denominato Piemonte 01, ovvero quello di Pinerolo.

QUI LA NUOVA TABELLA DEI COLLEGI DI CAMERA E SENATO

Rispondendo a numerose istanze arrivate dai territori e confluite nella segnalazione fatta dalla segreteria regionale del Pd al relatore Emanuele Fiano nonché al capogruppo Ettore Rosato, oggi è stata approvata la modifica (che dovrà essere recepita dal Governo e uniformata ad eventuali altre proposte nell’analoga commissione di Palazzo Madama) con cui “per garantire la coerenza economico-sociale del territorio” vengono unificati i due collegi uninominali della Camera Piemonte 1-05 (Ivrea) e Piemonte 1-07 (Settimo Torinese) e aggregando, di conseguenza, il collegio della Camera Piemonte 1-09 (Pinerolo) con il collegio Piemonte 1-08 (Moncalieri).

LEGGI QUI LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE

Questa che riguarda nel valli torinesi, come detto, è stata l’unica proposta di modifica suggerita al Governo (che, assai difficilmente potrebbe rifiutarla) per quanto riguarda il Piemonte. Non sono neppure approdate in commissione le altre due questioni, non meno rilevanti sia sotto l’aspetto di omogeneità socio-economica e amministrativa, ovvero lo smembramento della provincia di Alessandria che vede Casale Monferrato e Valenza con le province del Nord (da Vercelli al Vco) per la Camera così come per l’uninominale al Senato e il distacco di Acqui Terme con Asti per il maggioritario Camera. Per queste modifiche, peraltro al centro di un dibattito nei territori interessati non appena era stata resa nota la suddivisione dei collegi, in commissione non è arrivata alcuna richiesta da parte del segretario regionale Davide Gariglio, cui da regolamento del Pd spettava il ruolo di collettore di osservazioni e proposte da inviare al Parlamento. Cosa che sta provocando non pochi malumori dei parlamentari della zona interessata verso il vertice piemontese del partito. Il numero uno di via Masserano, nel confermare di non aver inoltrato alcuna istanza per il Piemonte 2, sottolinea come non sia stato proposto dai territori interessati un disegno alternativo omogeneo e condiviso in grado di essere portato al vaglio della commissione.

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