Museo del Cinema, dipendenti dichiarano stato agitazione 

I dipendenti del Museo Nazionale del Cinema di Torino dichiarano lo stato di agitazione. "Chiediamo risposte certe entro l'11 dicembre 2017, se non le otterremo - affermano - torneremo a riunirci martedì 12 dicembre per decidere il percorso da intraprendere per ottenere risposte". "Viste le recenti dichiarazioni di politici e amministratori, durante e immediatamente dopo la 35/a edizione del Torino Film Festival che si è chiusa con grande successo, e visto che si paventano tagli al personale ipotizzando contratti di solidarietà - afferma l'assemblea dei dipendenti - i lavoratori del Museo Nazionale del Cinema, rimasti in silenzio finora in attesa di comunicazioni dai diretti interlocutori, hanno deciso che è giunta l'ora di far sentire la loro voce". "L'innegabile valore del Museo Nazionale del Cinema a livello nazionale e internazionale - rimarcano - è il frutto del lavoro di persone che ogni giorno, con competenza e professionalità, garantiscono lo svolgersi delle attività del Museo. Solo chi non conosce questa realtà può dire che 77 dipendenti sono troppi. Il Museo non è solo la Mole Antonelliana. Il complesso reticolo di attività che irradia sul territorio è sorretto da questi 77 lavoratori, spesso in regime di straordinario non retribuito". "Il 31 ottobre nell'ultimo incontro istituzionale alla presenza dei sindacati e dell'assessore alla Cultura del Comune, Francesca Leon - aggiungono - la presidente della Fondazione Laura Milani ha annunciato la presentazione del suo Progetto triennale al collegio dei soci fondatori il 29 Novembre, dicendosi disponibile poi a condividerlo con i sindacati. Ma tale incontro non è mai avvenuto. Vogliamo in tempi brevi - concludono - una pianta organica che ci includa tutti".

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