GIUSTIZIA

Prefetto indagato a sua insaputa

Per i fatti di piazza San Carlo Saccone sarebbe sotto inchiesta a seguito delle querele presentate da alcuni feriti. “Non mi è stato notificato nulla, se avrò novità lo farò sapere”. Al vaglio della magistratura il ruolo della commissione sull'ordine pubblico

Ci sarebbe anche il prefetto di Torino, Renato Saccone, tra gli indagati per i fatti di piazza San Carlo dello scorso 3 giugno, nella serata della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Il rappresentante del Governo, interpellato dall’Ansa, ribadisce: “Non mi è stato notificato nulla. Se avrò informazioni a riguardo, sarò io stesso a darne notizia, dopo aver contattato il ministero”. La sua iscrizione con l’accusa di lesioni colpose sarebbe un “atto dovuto” in quanto chiamato in causa dalle querele presentate da alcune vittime, mentre il suo nome non compare tra i venti indagati dell’inchiesta avviata dalla Procura di Torino per disastro, lesioni e omicidio colposo nella quale compaiono la sindaca Chiara Appendino, il suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana, il questore Angelo Sanna e il viceprefetto Roberto Dosio.

In piazza, per cause ancora da accertare, il 3 giugno, durante la proiezione della partita improvvisamente si scatenarono ondate di panico: nel fuggi-fuggi generale 1.527 persone rimasero ferite e una donna di 38, Erika Pioletti, di Domodossola (Verbania) morì dopo un’agonia di 12 giorni in ospedale. Un’altra donna è rimasta paralizzata. Tra smentite e conferme, gli inquirenti hanno scelto di lavorare su un doppio binario dando vita a due fascicoli distinti, ma connessi l’uno con l’altro. Il primo e più corposo è la cosiddetta inchiesta madre che è aperta per omicidio colposo e lesioni gravissime plurime e fa riferimento agli accertamenti relativi alla sicurezza e gestione della piazza. In questo fascicolo sono indagati il presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese, e il suo braccio operativo Danilo Bessone.  C’è poi il secondo fascicolo, aperto per il più lieve reato di lesioni e che racchiude le querele di quei cittadini travolti dalla calca e rimasti feriti con prognosi inferiori ai 40 giorni. Ed è in questa seconda tranche che sarebbe avvenuta l’iscrizione di Saccone.

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    16:55 Domenica 10 Dicembre 2017 moschettiere Speriamo

    Confidiamo nella Magistratura. Prefetto, sindaco e questore. Ecce homo.

Inserisci un commento