LAVORO

“Non difendete i lavoratori”
M5s, schianto in autostrada

Coro di critiche per il consigliere regionale grillino Valetti, dopo l'intemerata sull'emendamento del Pd che ha salvato 3mila addetti alle manutenzioni. L'ira del sindacato. Anche un elettore del Movimento contesta la sua posizione

“Caro il mio portavoce, stavolta hai toppato”. La sberla più forte, di quelle che bruciano fino a far vedere le stelle, ai grillini, intervenuti con il loro consigliere regionale Federico Valetti sulla modifica della norma sui lavori in house definendola “un regalo del Pd ai signori della autostrade”, arriva proprio dal loro interno, da un loro dichiarato elettore. “Spiace, in qualità di cittadino ed elettore cinque stelle sin dal primo momento, constatare che un mio portavoce non sia esattamente a conoscenza della situazione” scrive Ciro Emiliano “dipendente del gruppo Gavio da ormai 20 anni, ma soprattutto uno di quei tantissimi operai che hanno lottato in maniera encomiabile ed hanno vinto la battaglia a difesa del proprio posto di lavoro nella delicata vicenda dei lavori in house” scrive Emiliano nella lettera al consigliere regionale che con la sua sortita aveva attirato sul M5s le durissime reazioni del Pd, così come quelle dei sindacati.

“Il M5s voleva 3mila licenziamenti dei lavoratori delle concessionarie, il Pd lo ha evitato” aveva scritto il senatore dem Stefano Esposito rilanciando un post della deputata Cristina Bargero, prima firmataria dell’emendamento che ha portato a scongiurare la perdita dei posti di lavoro, di cui oltre mille solo in Piemonte. La parlamentare aveva provocatoriamente invitato l’esponente pentastellato a sostenere la sua tesi “guardando negli occhi uno per uno quei tremila che hanno rischiato di rimanere senza lavoro, guardando in faccia le loro mogli e i loro figli. Cosa avrebbero detto lui, e il suo movimento in cui abbondano curriculum bianchi alla voce lavoro?”. Se possibile ancora più dure le reazioni dei sindacati. Scrive Barbara Cerutti, dirigente nazionale di Filca-Cisl: “Questi signori con le falsità che raccontano tutti i giorni ai cittadini sono semplicemente volgari al punto tale da essere un cancro per il Paese. Il risultato che abbiamo ottenuto come sindacato, con il supporto continuo di tutti i parlamentari che sono stati al nostro fianco, è per me una delle più belle pagine che potessero essere scritte. Nonostante la paura e la rabbia – ha aggiunto la sindacalista - i lavoratori hanno dimostrato grande equilibrio, quell’equilibrio che non possiedono questi pseudo politici da strapazzo che abdicano al ruolo del quale sono investiti dai cittadini che dovrebbero rappresentare”.

Di “ennesima occasione persa per stare zitti” parla il segretario regionale di Fillea Cgil Massimo Cogliandro che bolla come “grandissima stupidaggine” la lettura dei fatti data dai grillini. Il cui esponente nell’assemblea di Palazzo Lascaris e vicepresidente della commissione Trasporti non aveva neppure risparmiato il presidente della Regione, affermando che Sergio Chiamparino si è “speso per questa soluzione spacciandola come difesa dei lavoratori”.

E che sia stata “una lotta dura ma trasparente, senza nessun secondo scopo se non quello di difendere l' unica certezza che ci consente di sfamare i nostri figli” a spiegarlo a Valetti è l’elettore grillino che lavora sull’autostrada.  “Noi non siamo contrari alla liberalizzazione del settore ma la cosa deve essere compiuta in maniera graduale, assicurando ai lavoratori tutti i diritti di cui godono oggi, con la massima trasparenza, mi creda – scrive ancora - qui si sarebbe rischiato un bagno di sangue”. Altro colpo duro da incassare per una forza politica che fa della rappresentanza e della partecipazione un suo mantra: “Spiace, sa, sentirla esprimersi in questa maniera, spiace aver constatato che non è mai stato, soprattutto in qualità di consigliere regionale M5s Piemonte, presente fisicamente al fianco dei lavoratori, al contrario di suoi colleghi di schieramenti contrari”. E poi la concessione, assai flebile, al dubbio quando Emiliano, il lavoratore che ha rischiato di perdere il posto, chiede al consigliere regione “se questo è semplicemente il Suo pensiero o è esattamente la posizione del M5s”. Dopo la sberla arriverà la risposta?

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