ISTITUZIONI

Piazza San Carlo, salta la prima testa
Sanna “promosso” lascia la questura

Diventa prefetto e cede il posto a Messina, in arrivo da Perugia. Giunto a Torino lo scorso maggio è subito inciampato nella tragedia del 3 giugno. Sotto inchiesta per omicidio, lesioni e disastro colposo. Il successore è da trent'anni in polizia

È arrivato meno di otto mesi fa e già deve fare le valigie. Il questore di Torino Angelo Sanna, indagato per i fatti di piazza San Carlo, lascia il suo posto: è stato nominato prefetto, destinato a svolgere le funzioni di Ispettore generale di amministrazione, e nel suo ufficio di corso Vinzaglio si insedierà l’attuale questore di Perugia, Francesco Messina. Un avvicendamento anticipato dalla “velina” coi movimenti dei dirigenti pubblicata oggi dopo il consiglio di amministrazione del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno.

La nomina a prefetto di Sanna arriva in ritardo rispetto ai suoi pari corso ed era attesa da tempo. Un gesto dovuto, anche se è impossibile non notare che questa decisione arriva in un momento molto delicato. I latini, però, dicevano “Promoveatur ut amoveatur”, promosso affinché sia rimosso. Qui da rimuovere c’è il capo di una questura che è attualmente sotto inchiesta della procura cittadina per gli incidenti del 3 giugno scorso davanti al maxischermo della finale di Champions League tra Real Madrid e Juventus. Come gli altri 20 indagati, l’ipotesi di reato nei confronti di Sanna è di concorso in disastro colposo, lesioni colpose e omicidio colposo. Lui, assistito dagli avvocati Gilberto Lozzi e Simona Grabbi, è stato interrogato il 22 novembre scorso per cinque ore. L’inchiesta potrebbe essere conclusa nei primi mesi del 2018, quando Sanna sarà occupato come ispettore generale di amministrazione al Viminale.

Una data dell’insediamento di Messina a Torino ancora non c’è. Nato a Catania nel 1961, laureato in Giurisprudenza, Messina è in polizia da trent’anni ed è già stato questore a Caserta e Varese. Ha guidato la Squadra Mobile di Brescia e Milano ed è anche stato capo centro del Sisde a Palermo. Il 3 novembre scorso il governo, su proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti, lo ha promosso dirigente generale di polizia.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    10:42 Sabato 23 Dicembre 2017 moschettiere Resto perplesso

    Quella della promozione per un allontanamento mi suona sempre male. È una logica perversa e imbibita di ipocrisia. Spesso applicata solo per proteggere (e dunque premiare) chi merita viceversa punizione. Qui è evidente la volontà di metter a tacere polemiche (magari più che legittime) prima che la Magistratura si esprima. Crederò nella buona fede di questa manovra solo con le prove di un non aumento di stipendio e di un sicuro trasferimento presso un oscuro ufficio in punta alle Alpi. Se così non fosse...

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