FINANZA & POTERI

Montagnese fuori da Intesa

Varata la riorganizzazione della banca. Il manager torinese, di origine sanpaolina, esce dalla prima linea di comando. Confermato l’ingresso dell’ex Accenture Proverbio. Coppola puntava alle relazioni esterne ma ottiene una direzione

Nuova struttura organizzativa per il gruppo Intesa Sanpaolo, in vista del nuovo piano d’impresa. Gli avvicendamenti che avranno luogo, con nuove nomine dal primo gennaio, nella linea manageriale di vertice avvengono nell’ottica di un progressivo rinnovamento generazionale attingendo soprattutto alle risorse interne. Lasciano il 31 dicembre gli incarichi il chief operating officer Eliano Lodesani, il chief lending officer Eugenio Rossetti e il responsabile della direzione centrale relazioni esterne, Vittorio Meloni. Ma sul versante “torinese” della banca fa scalpore l’uscita di Maurizio Montagnese, manager di lungo corso di origine sanpaolina (in cui è stato a lungo capo del personale), che in ultimo rivestiva la carica di chief innovation officer. Non è un gran momento per Montagnese che nelle vesti di presidente di Turismo Torino è indagato per le tragiche vicende di Piazza San Carlo. Probabilmente manterrà la presidenza di una società della galassia. L’ordine di servizio riferisce del “progetto di societarizzazione dell’Innovation Center, in corso di attuazione e i cui dettagli saranno oggetto di successiva comunicazione”.

La nuova struttura organizzata vedrà il potenziamento dell’area digitale e dell’innovazione, una maggiore focalizzazione delle responsabilità e delle competenze funzionali, anche attraverso l’accorpamento di strutture a forte contiguità e la collocazione a più diretto riporto del consigliere delegato e Ceo, Carlo Messina, della funzione Risorse umane, fattore giudicato abilitante per il raggiungimento degli obiettivi del prossimo piano d’impresa.

QUI IL NUOVO ORGANIGRAMMA

Le nomine del management di vertice e le aree di nuova costituzione con decorrenza dal prossimo primo gennaio riguardano Rosario Strano, attuale responsabile della direzione centrale risorse umane, che assume l'incarico di chief operating officer; Massimo Proverbio, che arriva da Accenture per assumere l’incarico di chief It, digital and innovation officer, area di governo di nuova costituzione; Alfonso Guido, attuale responsabile del Ceo project office, che diventa chief cost management officer, nuova area di governo; Marco Rottigni, attuale responsabile della direzione global corporate della divisione Corporate & investment banking, nominato chief lending officer; Stefano Lucchini, attuale responsabile della direzione centrale international regulatory affairs, che assume l'incarico di chief institutional affairs and external communication officer, area di governo di nuova costituzione (poltrona a cui puntava l’ex assessore regionale Michele Coppola che resta alla guida del settore culturale della banca ottenendo però una direzione); Paolo Bonassi, attuale responsabile della direzione centrale controllo di gestione, che diventa responsabile della direzione centrale strategic support, di nuova costituzione, a supporto del Ceo per la gestione di iniziative di natura strategica e per le attività del comitato di direzione; infine Silvio Fraternali, attuale responsabile dell'area strategie operative integrate di Intesa Sanpaolo Group Services, nominato amministratore delegato di Banca 5: la società, nell’ambito della Banca dei Territori, svolge il ruolo di banca di prossimità basato su una rete di oltre 20.000 tabaccai convenzionati.

Ad una prima analisi la nuova organizzazione varata evidenzia una logica fortemente accentratrice, infatti il Ceo ha 19 riporti tutti “a pettine”. Venendo grossolanamente ai numeri possiamo notare che sui 19 manager solo tre si possono ascrivere alla cultura torinese dell’antico San Paolo Imi  (Boccassino, Alfonsi, Del Punta) e strano caso tutti fedelissimi di Bruno Picca, l’ex manager “contabile” assurto a Consigliere di amministrazione e per la verità anche da sempre grande estimatore di Proverbio. 

“Dai nuovi manager di prima linea mi aspetto un contributo di stimoli e di rinnovata energia per la definizione ed esecuzione del piano d’impresa che presenteremo ai mercati nel primo trimestre del prossimo anno. Sono molto fiducioso per le potenzialità ancora inespresse e per le prospettive future del nostro gruppo: abbiamo una squadra tra le migliori in Europa”, afferma Messina.

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