POLITICA & LAVORO

Fca, le istituzioni battano un colpo

Vertice in Regione per fare il punto sui progetti della casa automobilistica. Sindacati d'accordo: "Il polo del lusso di Torino ha bisogno di nuovi investimenti". Produzione in calo e ammortizzatori alla fine. Marchionne è bravo, ma ora basta con i tappeti rossi

È stato fissato per venerdì pomeriggio nella sede della giunta regionale piemontese, in piazza Castello a Torino,  un incontro tra la Fiom, il presidente della Regione Sergio Chiamparino insieme agli assessori al Lavoro e alle Attività Produttive Gianna Pentenero e Giuseppina De Santis e la sindaca di Torino Chiara Appedino sulla situazione di Fca a Torino. L’incontro, si legge in una nota del sindacato, era stato sollecitato a dicembre proprio dalla Fiom per chiedere un impegno preciso da parte delle istituzioni per garantire un futuro produttivo e occupazionale per gli stabilimenti torinesi di Fca del Polo del lusso (Mirafiori e Grugliasco), che, sottolinea ancora la Fiom “nel corso del 2017 sono stati interessati da cali produttivi, aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali e dall’assenza di nuovi investimenti programmati, con l'esaurimento degli ammortizzatori sociali prevista a settembre per la Carrozzeria di Mirafiori”. “I tempi di cui si parla a proposito dell’annuncio, da parte di Fca, di futuri investimenti sono troppo lunghi e acuiscono incertezza e preoccupazione tra i lavoratori - spiega Federico Bellono segretario provinciale della Fiom torinese - alle istituzioni chiederemo di attivarsi per sollecitare maggiore trasparenza e tempestività nel rispondere ai tanti interrogativi aperti. Limitarsi ad aspettare la “buona novella da parte dell’azienda ci sembra rischioso e poco responsabile”.

Una preoccupazione condivisa anche dai sindacati del Sì, a partire da Fim e Uilm (leggi). Il polo produttivo di Torino, con Mirafiori e Grugliasco, nel 2017 è salito complessivamente del 5,8 per cento sul 2016, con lo stabilimento torinese in crescita e Grugliasco in calo. “Riteniamo fondamentale la partenza del nuovo modello su Mirafiori, anche perché gli ammortizzatori sono in fase di esaurimento” aveva detto nei giorni scorsi Ferdinando Uliano, numero uno della Fim.

A livello nazionale la produzione di Fca Italia nel 2017 è aumentata nel settore auto del 4,2%, e le ore di cassa integrazione sono scese a 5,8 milioni dai 32 milioni del 2013. Inoltre le produzioni di alta gamma sono ora il 64% del totale contro il 20% del 2012, con un capovolgimento ha prodotto redditività e aperto ai mercati di Usa e Cina. “Ma tutto questo - ha rimarcato Uliano - deve ora essere orientato alla piena occupazione, attraverso il completamento gli investimenti per i nuovi modelli, slittati rispetto al piano 2014-2018. L’obiettivo di Fca della piena occupazione senza ammortizzatori entro fine 2018 di tutti gli oltre 66.200 lavoratori, pur essendo vicino, non verrà raggiunto proprio a causa di questi ritardi”. 

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1 Commenti

  1. avatar-4
    19:38 Lunedì 08 Gennaio 2018 tandem Impossibile

    E' impossibile che le istituzioni battano solo anche un colpetto, sono abituate da anni a inchinarsi e basta. L'abitudine è così forte che non si accorgono nemmeno la che la Fiat è pressochè sparita da Torino....

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