(5) STELLE CADENTI

Consigliera grillina scorrazza in auto blu

Deborah Montalbano nella bufera per aver utilizzato la macchina di servizio per andare a prendere la figlia. Nei giorni scorsi era finita nel mirino dei colleghi per essersi fatta rimborsare 300 euro di taxi

Un peccato veniale, una necessità contingente. Così scoppia l’ennesimo scandaletto nell’amministrazione grillina di Chiara Appendino, sempre più percorsa da rappresaglie e ritorsioni, in particolare all’interno del gruppo pentastellato. Così inizia a circolare il verbale di un autista comunale, che certifica una corsa per andare a recuperare la figlia della consigliera Deborah Montalbano: auto di servizio per un servizio privato. Un fatto grave, ancor più se si milita nel Movimento 5 stelle. A essere pizzicata – forse non a caso  – è una delle esponenti più critiche nei confronti della sindaca e delle sue politiche, già finita nel mirino dei lealisti (la componente guidata dalla capogruppo Chiara Giacosa e dal suo vice Francesco Sicari) per essersi fatta rimborsare, lei che non ha l’auto, 300 euro di taxi dal Comune.  

“Il giorno 7/11/2017, a seguito della disposizione del coordinatore, trasportavo la consigliera Montalbano in via…..” scrive nel suo verbale l’autista. Poi prosegue: “All’arrivo mi disse di attenderla, passati dieci minuti tornava con una bambina, facendola salire sull’auto mi chiedeva di fare ritorno a Palazzo Civico, perché aveva impegni istituzionali. Il servizio si concludeva alle ore 16.45”. Da tempo questo report circolava tra i consiglieri comunali, ma proprio adesso è venuto fuori, in piena campagna elettorale e alla vigilia dell’arrivo di Luigi Di Maio a Torino, previsto domani. Un segnale? Un avvertimento a chi, finora, ha dato più grattacapi all’Appendino? Chissà, forse è solo il caso.

Montalbano fa parte, assieme a Damiano Carretto e Viviana Ferrero, dell’area “movimentista” del gruppo grillino, gli ortodossi, i duri e puri. Quelli sempre meno disponibili ad accettare i compromessi propri dell’amministrare, colei che è uscita dall'aula quando c'era da votare la variante urbanistica per la Città della Salute, la stessa che non si è presentata nel giorno in cui i colleghi approvavano l'assestamento di bilancio contro il parere dei revisori. La Montalbano era già finita nell’occhio del ciclone quando lo Spiffero aveva pubblicato i suoi arretrati dell’affitto nella casa popolare e allora se la cavò concordando un piano di rientro con l’Atc. Ora quest’altra grana che rischia di aprire una faida interna dall’esito tutt’altro che scontato.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    13:48 Venerdì 12 Gennaio 2018 mork vergogna

    aiuta gli ultimi godendo dei privilegi dei primi. Non capisco quali ultimi abbi aiautato con l'auto di servizio.

  2. avatar-4
    10:32 Venerdì 12 Gennaio 2018 mork ipocrisia o furbizia

    dove lavoro io se una dipendente in servizio ha un'emergenza prende un taxi non chiede agli altri dipendenti in servizio di accompagnarla e nemmeno usa l'auto aziendale perchè incorrerebbe nel licenziamento e nell'accusa di peculato. Invece la signora in questione si arroga il diritto di deroga dalla leggi del comune cittadino.

  3. avatar-4
    09:27 Venerdì 12 Gennaio 2018 fatti dei privilegi..

    i privilegi qualcuno li combatte solo se e finché non può goderne. Sapeva certo che esistono i taxi pubblici, in caso di emergenza...senza rimborso, ovviamente. Ma l'auto blu era li, disponibile, comoda, gratuita, non ha resistito...

  4. avatar-4
    08:23 Venerdì 12 Gennaio 2018 Pompiere Cambiare, sempre!

    Nel 2016 pensavo di preferire un politico che sbagliasse ad uno che rubasse. Adesso so che è fisiologico: anche i nuovi, dopo due anni, rubano. All'inizio poco ed... ingenuamente. Ergo: dopo 5 anni ... Via, cambiare!

  5. avatar-4
    18:17 Giovedì 11 Gennaio 2018 sornione la montalbano

    farebbe bene a dimettersi, a rimuovere dal comune la sua presenza inquietante: ma come si permette di scialacquare i soldi pubblici non pagando affitti o facendosi rimborsare spese pazze? non percepisce già un lauto stipendio dal comune? dovrebbe prendere esempio da Davide Bono, che lo si può vedere spesso sui mezzi pubblici

  6. avatar-4
    17:47 Giovedì 11 Gennaio 2018 giacomo_b No non è la GTT...ma i grillini non vanno in bus?

    sento puzza di lotta intestina all'interno dei 5 stelle....Verbale di un autista comunale? ma prima di lavorare al comune questo autista lavorava per la Stasi? Se è solo questa la motivazione mi sembra un po' debole....c'è dietro altro....come mostrare di aver le mani pulite fino a Marzo. Certo se chi ti lavora accanto scorazza in auto elettrica la tentazione ad usare un taxi o un auto disponibile è forte. Magari tirare fuori i soldi e migliorare l'efficenza del servizio GTT? Far pagare a tutti il biglietto (amici di capogabinetti compresi) invece di aumentarlo o aumentare il costo delle strisce blu?

  7. avatar-4
    16:07 Giovedì 11 Gennaio 2018 tandem Tempo al tempo...

    Piano piano i "santi 5S" si adeguano al "sistema Torino"....

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