Sacchetti e autostrade

Tutti gli italiani si sono indignati, e a ragione, per la nuova tassa  di due centesimi sui sacchetti biodegradabili. C’è qualcuno che ha adombrato che la nuova legge sia stata fatta solo per favorire una determinata azienda. Non lo sappiamo, però è quanto meno curioso arrabbiarsi per due centesimi, quando dal primo gennaio sono scattati gli aumenti per autostrade, luce e gas. Le autostrade non verranno usate da tutti al contrario dei sacchetti della frutta, ma pare che luce e gas rientrano nella spesa della totalità delle famiglie italiane. Facendo esempio concreti, la tangenziale di Milano nel casello di Terrazzano è passato da 3 a 3 euro e 20 centesimi. Con 20 centesimi si comprano 10 sacchetti. L’ordine di grandezza è molto diverso. Stessa cosa per luce e gas in cui si parla di un aumento medio di oltre il 5%. Considerata una bolletta bassa di soli 50 euro, si arriva ad un aumento di ben 2 euro e 50, pari a 125 sacchetti. Insomma ci si indigna per i centesimi e si fanno passare tranquillamente gli aumenti di parecchi euro.

Una caratteristica comune a tutti questi aumenti è la presenza dello Stato. Nel caso dei sacchetti si tratta di una nuova legge dello stato, per le autostrade di una vecchia legge e per luce e gas, a parte l’aumento della materia prima sui mercati, esiste una voce, fra le tante, decisa dallo stato. Si tratta degli oneri per coprire gli incentivi per le aziende che consumano molta elettricità che è aumentata dell’1,9%. Lo Stato onnipresente.

Sarebbe più giusto indignarsi per tutti questi aumenti, che solo per uno e per giunta il più piccolo. In ogni caso si tratta di aumenti decisi dallo stato che trasferiscono soldi dalla massa dei contribuenti/consumatori a specifici soggetti. Nel caso della tassazione sui sacchetti ai produttori di materiale biodegradabile, per l’aumento delle tariffe autostradali ai vari concessionari e per l’energia elettrica alle diverse aziende che fanno un grosso uso di elettricità.

Alla fine non importa sapere se il provvedimento dei due centesimi sia una contrapartita politica, quanto notare che lo Stato con le sue decisioni favorisce questo o quel soggetto danneggiando la gran parte dei contribuenti. Questi sono casi in cui è evidente il trasferimento di risorse dai cittadini a determinati soggetti, ma gran parte delle decisioni dello stato sono di questo tipo e l’unico modo per limitare queste interferenze è ridurre il perimetro dello stato che deve smettere per prima cosa di occuparsi di economia.

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