Embraco: sindacati, da Calenda due proposte per salvare sito

Al tavolo svoltosi oggi al Mise sulla vicenda dello stabilimento Embraco (società controllata da Whirlpool) di Riva di Chieri, nel torinese, a rischio chiusura con relativi 500 licenziamenti: "il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha fatto due proposte. La prima - che lui stesso ha definito "indecente" - è quella di chiedere a Whirlpool Embraco il mantenimento dell'attività produttiva in questo sito (che si è riservato di fare nel giro di qualche settimana). Se questa non venisse accettata, la seconda strada sarebbe quella di lavorare per un piano di risanamento e reindustrializzazione dell'area". Lo ha detto Lino La Mendola della Fiom Cgil di Torino al termine dell'incontro, spiegando che quest'ultima soluzione significherebbe "utilizzare la cassa integrazione per crisi, ma anche individuare soggetti che possano creare nuove attività in quell'area. Così però Embraco si disimpegna dell'attività produttiva". Un prossimo incontro al Mise è previsto per l'8 febbraio e il ministro Calenda "ha coinvolto anche Invitalia su eventuali soluzioni di carattere occupazionale", ha aggiunto La Mendola.

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