KULTURA

Tff, sempre lo stesso film

Alla direzione della rassegna cinematografica viene confermata, per un altro biennio, Emanuela Martini. Scelta dettata (anche) dalle contingenze economiche. Una kermesse in cerca di identità

Emanuela Martini è stata confermata per altri due anni direttrice del Torino Film Festival. La nomina è stata approvata dal Comitato di Gestione del Museo Nazionale del Cinema. “Sono felice della riconferma - sottolinea Laura Milani, presidente del Museo Nazionale del Cinema -, una grande professionista che ama profondamente il festival. Passato e presente troveranno il giusto equilibrio sotto la sua guida colta e intelligente”.

“Sono contenta e orgogliosa - dice la Martini - perché questo conferma la solidità del lavoro svolto dallo staff artistico e tecnico del Tff e del Museo Nazionale del Cinema. Stiamo già lavorando all’edizione 2018 e a breve comunicheremo le principali scelte artistiche. Com’è accaduto anche nel 2017 con la mostra Bestiale!, anche quest'anno il Torino Film Festival avrà una sezione collegata alla prossima mostra del Museo Nazionale del Cinema, Soundframes. Cinema e Musica in mostra”.

Dopo una serie di voci e suggestioni che hanno accreditato per il nuovo vertice della rassegna cinematografica torinese praticamente chiunque si affacciasse sotto la Mole per partecipare come ospite o membro della giuria, il Museo presieduto dalla Milani ha scelto la continuità. Sembrano lontanissimi i tempi in cui a dirigere la kermesse cinematografica c’erano Gianni AmelioNanni Moretti o lo stesso Paolo Virzì, il predecessore della Martini. Contingenze economiche e un’atavica mancanza di idee hanno fiaccato ogni volo pindarico.

Tutti al lavoro per la prossima edizione, in programma dal 23 novembre al primo dicembre, dopo che quella del 2017 aveva subito un forte ridimensionamento, sia da un punto di vista delle sale sia delle proiezioni, con il "sacrificio" del red carpet sull'altare dei risparmi.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    15:09 Mercoledì 17 Gennaio 2018 fatti rivedere la guida ai film presentati

    quella solita è impraticabile, incomprensibile le sezioni, va studiata per settimane per prepararsi un percorso logistico utile a vedere qualcosa. Va bene solo per chi è libero tutto il giorno.

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