Forza Italia

Coccodè e cocopro

Report mensile obbligatorio per i cocopro. È la novità introdotta da qualche bizzarro burocrate per quei collaboratori della politica ingaggiati per vie brevi nella pubblica amministrazione. Documento da produrre a controprova dell’avanzamento del loro “progetto”. Non è nostra intenzione mettere  in croce un lavoratore (se lavora), ognuno ha la sua storia e la sua professionalità, anzi, va detto che spesso solo proprio grazie alla competenza di molti staffisti il politico evita brutte figure.

Già dalla lettura dell’elenco dei contratti sottoscritti e pubblicati sul sito del Consiglio regionale, come abbiamo avuto modo di riferire, sono molti gli interrogativi sulle modalità attraverso le quali i singoli consiglieri, i gruppi e i vertici di Palazzo Lascaris arruolano i propri collaboratori. Criteri che vanno poco oltre l’indispensabile rapporto fiduciario. Gli esempi non mancano e riguardano pressoché l’intero emiciclo di via Alfieri. La fedeltà, si sa, paga molto più della professionalità e della competenza. E qualche perplessità la induce anche la “contrattualistica” usata. Interrogativi che giriamo a chi di dovere.

Cosa potranno mai scrivere nel report coloro che sono stati ingaggiati per pochi giorni, magari solo a ridosso delle feste natalizie? Gli uffici regionali, la struttura tecnica composta da numerosi e fini giuristi non vedono proprio nulla di “discutibile” in questi contratti? Siete certi che Corte dei Conti o la giustizia ordinaria non abbiano mai espresso giudizi in merito? (A noi, per inciso, risulta di sì, ma magari ci sbagliamo).

Chissà se qualcuno, magari qualche anima pia regionale, ci risponde. Nell’attesa ci auguriamo che almeno, in nome della tanto sbandierata amministrazione trasparente, proprio un’istituzione a cui piace descriversi come un “palazzo di vetro” condivida pubblicamente i report dei dipendenti.

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