POLITICA & GIUSTIZIA

Moncalieri, indagato il sindaco

Montagna, primo cittadino Pd del Comune alle porte di Torino, ha subito una perquisizione nell'ambito di un'indagine della procura di Torino. Con lui sotto inchiesta anche un funzionario dell'amministrazione del capoluogo e un agente di polizia giudiziaria

Quando i carabinieri sono andati negli uffici amministrativi del Comune di Moncalieri per l'inchiesta sullo smog e per acquisire documenti sulle nomine degli assessori, alcuni loro colleghi perquisivano la stanza del sindaco Paolo Montagna. Da allora il primo cittadino moncalierese è al corrente di essere al centro di un'indagine della procura di Torino.

Il reato ipotizzato nei suoi confronti è di accesso abusivo a sistema informatico che punisce con una pena da uno a cinque anni il pubblico ufficiale che "abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza". Insieme al sindaco di Moncalieri sono stati iscritti nel registro degli indagati anche un funzionario del Comune di Torino, Carmen Collura, e un terzo uomo, un agente di polizia giudiziaria. L'indagine è ancora agli inizi e gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire il caso. “In queste ore si è diffusa la notizia di un’indagine che mi coinvolge, per cui mi è stato consegnato un avviso di garanzia – scrive sulla sua pagina facebook il sindaco -. Mi viene contestato l’accesso abusivo ad un sistema informatico. Non conosco ancora né il capo di imputazione né i dettagli della vicenda. Sono sereno e a disposizione della magistratura per conoscerli e avere la possibilità di chiarirli”.

Nei mesi scorsi la giunta guidata dal sindaco Pd ha traballato per l'uscita dei Moderati dalla maggioranza che lo sostiene, una rottura maturata sul progetto di riconversione dell'ex fabbrica Dea.

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