Forza Italia
REGIONE PIEMONTE

Programma di fine mandato

In un incontro con le associazioni datoriali il vicepresidente della Regione Reschigna indica le priorità dell'azione di governo. Un piano in sei punti fino al 2019. E studia da candidato presidente

La Regione Piemonte è prossima al rush finale e, alla boa dei tre quarti di un mandato contrassegnato dalla spending review e dal risanamento dei conti, ora lancia un programma articolato in sei punti all’insegna dello sviluppo e del rilancio del sistema economico e produttivo. A delinearlo, ieri, è stato il vicepresidente Aldo Reschigna, assieme all’assessore alle attività produttive Giuseppina De Santis, in una riunione con le associazioni datoriali, rappresentative di tutti i comparti, industriale, dell’artigiananato e del commercio. Complice l’assenza di Sergio Chiamparino, impegnato in prefettura al tavolo di crisi sulla Embraco, la relazione del suo braccio è sembrata, per compiutezza e autorevolezza, quasi una sorta di lascito, se non una vera e propria ipoteca sulla successione alla guida della Regione. Reschigna non si è limitato a fare il punto sul lavoro compiuto in questi anni, ma ha allargato l’orizzonte soprattutto su quel che ancora resta da fare, partendo dalle criticità contenute nella nota di Rete Imprese Italia del Piemonte: dall’accesso al credito alle iniziative sulla qualità dell’aria fino alle misure per rendere efficaci le linee guida di Impresa 4.0.

Di fronte ai due esponenti della giunta c’erano Fabrizio Actis di Cna, Maria Luisa Coppa dell’Ascom, Giancarlo Banchieri di Confesercenti, Ferruccio Dardanello di Unioncamere, Corrado Alberto di Api (Piccole imprese) e il segretario di Confindustria Piemonte Paolo Balistreri.

Il credito resta una delle note dolenti per le imprese, viepiù dopo che Finpiemonte ha assorbito una quantità ingente dei fondi rotativi, utilizzati per consolidare il patrimonio della finanziaria regionale nella sua trasformazione in soggetto bancario vigilato da Palazzo Koch. Al netto delle recenti traversie in cui è incappata, la società presieduta da Stefano Ambrosini nell’ultimo anno ha effettuato solo una decina di erogazioni. Una stretta su cui la Desantis ha assicurato lo sblocco in tempi rapidi attraverso la misura tranched cover, che permetterà agli istituti bancari di erogare finanziamenti in parte garantiti dai consorzi di confidi e in parte dalla stessa Finpiemonte. Reschigna ha aggiunto inoltre, rivolgendosi direttamente alla sua collega, di essere in grado di recuperare sul prossimo bilancio ulteriori 4 o 5 milioni da indirizzare al credito in favore delle piccole e medie imprese, investendo la De Santis del compito di redigere un emendamento ad hoc alla manovra finanziaria.

Dalla discussione, inoltre, sono emerse delle critiche sul ruolo di coordinamento della Regione in merito alle politiche ambientali e in particolare sulle misure di blocco del traffico. In Piemonte, secondo le associazioni di categoria, vige una sorta di anarchia, con il Comune di Torino che agisce per proprio conto rispetto alle altre amministrazioni della stessa cintura. Una situazione ben diversa dalla vicina Lombardia dove i provvedimenti sono stati insertiti in una specifica Dgr valida su totto il territorio regionale. Da qui la richiesta di uniformità, anche per evitare disparità di trattamento dei cittadini dei vari comuni e di penalizzare le attività commerciali, già pesantemente svantaggiate rispetto ai grandi centri commerciali (tutti dislocati nell’hinterland del capoluogo). Contestualmente è stato chiesto di varare degli incentivi per il rinnovo del parco mezzi privato e la conversione dei vecchi impianti di riscaldamento dei condomini, responsabili di una parte rilevante dell’inquinamento dell’aria.

Infine l’innovazione digitale e le difficoltà delle imprese più piccole di accedere ai bandi, con la richiesta all’assessore Desantis di intervenire sollecitando le agenzie regionali operanti nel campo a svolgere un ruolo di supporto. In particolare in quelle gare che riguardano i Comuni.

Un’incontro di due ore al termine del quale Reschigna ha articolato un vero e proprio programma di fine legislatura in sei punti. Per il numero due di piazza Castello, innanzitutto, il 2018 sarà l’anno dei Fesr, i fondi europei di sviluppo regionale, che se ben utilizzati possono portare a una iniezione di risorse nel sistema produttivo piemontese. La scommessa sarà quella di spendere tutte le risorse disponibili e fare in modo che questo polmone si trasformi in una leva di sviluppo per le imprese. La Regione, inoltre, sosterrà investimenti pubblici attraverso Fondo statale di coesione e sviluppo; in particolare, per l’ultimo anno la Regione prevede di incrementare tra i 20 e i 22 milioni gli investimenti in ambito culturale e tra i 6 e gli 8 milioni per il sistema neve. Per mettere tutti i Comuni nella condizione di utilizzare al meglio i fondi la Regione varerà un piano di monitoraggio e sostegno. Verranno stanziate risorse per gli investimenti nel campo dell’edilizia sanitaria, con l’obiettivo di arrivare entro la fine della legislatura all’affidamento della progettazione della Città della Salute. È in programma, inoltre, l’estensione della banda ultralarga e tra maggio e giugno partiranno le prime azioni  per le aree a fallimento di mercato, cioè dove gli operatori non investono autonomamente. Infine sono stati annunciati nuovi investimenti per l’ammodernamento del trasporto pubblico locale.
 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    16:34 Sabato 10 Febbraio 2018 pafede Se ne può sapere di più?

    ma dove si può seguire l\'incontro? o un testo degli interventi del vicepresidente?

  2. avatar-4
    12:15 Sabato 10 Febbraio 2018 Paladino Programma?

    Più che un programma faccia un bilancio dei disastri combinati finora...

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