Inutile chiedere il voto utile

Circolano molti sondaggi, l’ultimo quello pubblicato dallo Spiffero, che indicano una prevalenza del centrodestra in tutti i collegi uninominali del Piemonte. E addirittura fanno presagire un vero e proprio “cappotto”, di siciliana memoria. In realtà credo che, almeno per ora, quest’ultima previsione sia alquanto esagerata. Credo che almeno in mezza dozzina di collegi l’equilibrio sia ancora intatto e che quindi non tutto sia perduto.

A chi si sorprende della netta tendenza verso centrodestra in una regione a guida Pd e in una città storicamente di sinistra, non si può non ricordare l’effetto combinato del passaggio di un sistema a due poli ad uno a tre, dove sia il Movimento 5 Stelle sia la Lega di Salvini erodono principalmente l’elettorato popolare del centrosinistra; nonché l’effetto prodotto dalla scissione di Liberi e Uguali.  In queste condizioni sarebbe miracoloso vincere in qualche collegio.

Per minimizzare il danno torna a riproporsi l’idea del “voto utile” nei collegi, per favorire il candidato meglio piazzato del centrosinistra.  Storicamente è già avvenuto molte volte in passato, con buoni risultati. Ognuno mantiene a sinistra la propria identità nel proporzionale ma si fa fronte comune nel maggioritario.

E qui casca l’asino. La scellerata legge elettorale chiamata Rosatellum impedisce esattamente questo.  Il voto unico su scheda unica obbliga l’elettore che voglia rimarcare, legittimamente, la propria identità a votare contemporaneamente partito e candidato. Convergere sul candidato meglio piazzato significa dover abbandonare il partito preferito. Cosa che per molti è difficile da accettare. Si sconta l’errore madornale di aver impedito il cosiddetto “voto disgiunto”. Si sconta il fatto di essersi illusi, con un ragionamento insieme infantile e arrogante, di stroncare sul nascere il voto a Liberi e Uguali. È l’ennesima conferma che occorre prendere atto della realtà, superare i reciproci risentimenti e fronteggiare al meglio gli avversari veri, che stanno da un’altra parte. Speriamo che questo possa accadere la prossima volta, magari non molto lontana nel tempo.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    19:20 Sabato 10 Febbraio 2018 patty Si può fare disgiunto tra scheda della Camera e scheda del Senato

    Il voto utile si può comunque fare, dando un'indicazione sia alla Coalizione di Centrosinistra che a LEU: basterebbe votare la prima alla Camera (magari barrando solo il nome del maggioritario e/o uno dei 4 simboli tra PD, Insieme, Civica Popolare e +Europa) ed il secondo al Senato.

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