LAW AND ORDER

Sicurezza, controlli a tappeto

La questura impegnata a Torino su interventi "ad alto impatto". Nell'ultimo mese 32 arresti e 17 cittadini irregolari espulsi. Messina: "Serve un sistema interforze, lo proporremo al Prefetto"

Più volanti in strada. Collaborazione con le altre forze dell’ordine per il controllo del territorio e il contrasto alla microcriminalità che, nonostante sia in calo, continua ad allarmare i cittadini. A un mese dal suo arrivo il nuovo questore Francesco Messina ha già messo in atto alcuni azioni per perseguire i principali obiettivi che si è posto, l’ordine pubblico e la sicurezza del territorio, mentre ha in mente qualche soluzione da attuare che proporrà al prefetto Renato Saccone.

“Il tasso di delittuosità è in discesa - ha spiegato - ma in certe aree del nostro territorio la gente ha paura lo stesso”. C’è un tema di insicurezza percepita, dettata da una serie di fattori ed è su questo che il capo della polizia intende lavorare. Per questo il controllo del territorio è aumentato: “È stato rinforzato mettendo in strada tutte le volanti disponibili”. I quartieri di Barriera di Milano, Aurora, San Salvario – alcune delle aree più critiche della città - sono stati controllati più volte con dei “servizi straordinari” ad “alto impatto”: “In questi casi operiamo con personale in borghese o in divisa, del reparto per la prevenzione del crimine, delle unità cinofile, del reparto mobile quando necessario e della polizia scientifica”.

Nel giro di un mese nel corso di questi controlli “ad alto impatto” sono state arrestate 32 persone, mentre 13 sono state denunciate e 17 stranieri irregolari espulsi. Sono stati sequestrati 87 chili di droga e 13.600 euro, denaro di origine sospetta. Importante poi il numero di soggetti identificati, ben 171, una raccolta di informazioni utile per eventuali azioni future. Inoltre bar (italiani e non) e negozi etnici utilizzati come luogo per spacciare sono stati bersagliati con controlli amministrativi e sanzioni. “A mio giudizio queste attività possono essere fatte con un sistema interforze. Lo proporremo al prefetto”, ha concluso Messina secondo il quale tra un anno si potrà fare un bilancio più preciso.

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