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POLITICA & AMBIENTE

Inquinamento, assolti i diesel

Uno studio riaccende il dibattito sulla qualità dell'aria a Torino e sulla effettiva utilità dei blocchi della giunta Appendino. Il capogruppo Pd Lo Russo: "Motivazioni scientifiche aleatorie dietro i provvedimenti del Comune" - RICERCA

Le auto a benzina inquinano di più rispetto ai moderni motori diesel. A certificarlo c’è uno studio pubblicato da Nature Scientific Reports che pare sovvertire tutti i principi su cui si basa la politica dei blocchi del traffico adottata finora dall’amministrazione di Chiara Appendino, attraverso l’assessore all’Ambiente Alberto Unia. Se a ciò si aggiunge che a fare la differenza, sull’inquinamento dell’aria, nei mesi invernali (i più critici) sono le emissioni dovute agli impianti di riscaldamento (alcuni dei quali particolarmente vetusti) ecco che emerge quanto siano velleitarie le scelte finora adottate dal Comune di Torino (LEGGI LA RICERCA).

A riaccendere la polemica è il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo, dopo la discussione avvenuta venerdì in commissione proprio sull’efficacia dei blocchi. Inoltrando la ricerca a consiglieri e assessori pentastellati, Lo Russo attacca la maggioranza sull’“aleatorietà delle motivazioni scientifiche” alla base dei loro provvedimenti. “Mi accontenterei – prosegue il numero uno dem – che ogni tanto veniste quantomeno sfiorati dal dubbio che la materia dell’inquinamento dell’aria e dell’individuazione corretta delle sue cause reali è alquanto controversa e dibattuta e che di certo il dibattito scientifico sulla maggior dannosità ambientale dei motori diesel è quantomeno aperto”.

Un dibattito che resta aperto a Torino, nella città in cui General Motors investe nella progettazione dei motori diesel di ultima generazione. Non è un caso che alla fine dello scorso anno, sulla questione era intervenuto anche Pierpaolo Antonioli, numero uno di General Motors Global Propulsion System, secondo il quale “le emissioni complessive di particolato del traffico stradale sono circa la metà del totale e di questo solo l’8 per cento proviene da gas di scarico. Inoltre le emissioni di scarico di pm dei motori diesel Euro5 e Euro6 sono trascurabili rispetto ad altre fonti: un’auto Euro6 (diesel o benzina) genera emissioni di scarico simili a quelle di un veicolo elettrico. Per cui se vogliamo ridurre l'inquinamento non si può pensare che la soluzione sia fare circolare meno diesel”. Le rigorose – e spesso inutili – politiche ambientali della prima cittadina sono state spesso contestate dai colleghi dei comuni dell’hinterland di Torino, dalla Regione Piemonte e pure dalle associazioni datoriali, a partire da Ascom e Confesercenti, ma finora l’amministrazione si è dimostrata inflessibile.

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10 Commenti

  1. avatar-4
    11:10 Giovedì 15 Febbraio 2018 aCosaServeStudiare ma si, diciamo tutto e il contrario di tutto!

    sono proprio stufa di questi articoli...non è vero che diesel è il problema, si stava peggio quando si stava peggio...non è vero che è il traffico ma è il riscaldamento....ed è GRAVE CHE SIA UNA FORZA POLITICA AD AIZZARE POLEMICHE COME QUESTA. lo ha capito anche mia nonna che .... dipende ... di cosa parliamo? di CO? allora ci sono dei Responsabili, di NOx? sarà un'altro il fattore più importante! di polveri e quali? polveri grossolane o fini? a seconda di COSA STO VALUTANDO cambiano i fattori determinanti....particolato: secondario o primario??? E' GRAVE CHE IL PD RIACCENDA QUESTA POLEMICA, SOLO PER ATTACCARE I PENTASTELLATI, E' GRAVE CHE NESSUNO LEGGA L'ACCORDO DI BACINO E, per quanto riguarda Torino, che il PD attacchi questi provvedimenti, quando ha fatto DI TUTTO per negare che ci fosse un problema nei TRASPORTI, nel numero di AUTO circolanti, nel ritardo per METROPOLITANA, favorendo invece PARCHEGGI IN CENTRO SOTTERRANEI come piovesse. è davvero molto grave.

  2. avatar-4
    12:27 Mercoledì 14 Febbraio 2018 AERE una massa di ignoranti?

    Probabilmente la popolazione, i media ed i politici sono talmente ottenebrati dal PM che dimenticano un inquinante critico in ambito urbano, il biossido di azoto. Da wikipedia: "Il diossido di azoto (noto anche come ipoazotide, specie se in forma dimera, N2O4) è un gas rosso bruno a temperatura ordinaria dall'odore soffocante, irritante e caratteristico. È più denso dell'aria, pertanto i suoi vapori tendono a rimanere a livello del suolo. Il diossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni nell'aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria. Può inoltre provocare danni irreversibili ai polmoni che possono manifestarsi anche molti mesi dopo l'attacco. " E' risaputo che la lotta ai diesel non è per le emissioni di PM ma per le emissioni di NO2. Un diesel euro IV/V emette quantitativi di NO2 doppi se non tripli rispetto ad un vecchio diesel, che a sua volta emetteva tante polveri. I blocchi del traffico, purtroppo, sono effettuati soprattutto per ridurre le concentrazioni in aria di NO2 che, oltre a far male alla salute, porta alla formazione di Particolato Secondario (PS), diverso da Particolato Primario (PP). Il PS ed il PP si sommano in aria ambiente, determinando le concentrazioni reali e misurati dalle centraline di qualità dell'aria. Per renderla semplice, in termini emissivi, su 1 tonnellata di NO2 che finisce in atmosfera, una quota variabile tra il 60 e 90percent. darebbe luogo a polveri sottili (quindi 6000-700kg). Io mi chiedo e dico: ma sti professoroni, anche qualcuno del poli a quanto sembra (non ci son più le menti di una volta), prima di esporsi in emerite boiate, perchè non comprendono i fenomeni?

  3. avatar-4
    14:51 Martedì 13 Febbraio 2018 già... #nonhastatoildiesel...già..Poi c'è un altro studio che dice...

    che l'inceneritore del Gerbido nel breve periodo non fa male...anzi. Tra un po' diranno che fa bene. Forse presto i torinesi si convinceranno di passare le loro vacanze sotto l'inceneritore dipinto di azzurro che, in fondo, non si vede quindi si confonde con il cielo quindi #Laeuropa dice che è buono. Quindi... Per attendibilità tutto questo sembra la rubrica “i più letti” de Lo Spiffero. Basta che non si ritorni a parlare di Egizio e Fondazioni private buone solo a “ciulare” con l'uccello (pubblico) degli altri e a fare offerte discriminatorie e razziste. Ma sono gli altri che non capiscono. Già...

  4. avatar-4
    13:44 Martedì 13 Febbraio 2018 trombettiere nel frattempo...

    L'articolo dichiara che anche gli ultimi diesel emettono più NOx. Arpa piemonte certifica che la maggior parte dell'inquinamento in Torino è attribuibile al traffico e soprattutto ai diesel visto gli inquinanti coinvolti. Francia e Germania hanno linee guida nazionali molto più penalizzanti sui diesel (bollino crit'air e umweltplakette) rispetto ai benzina. Se poi il solo scopo è la butade politica non ha senso discutere.

  5. avatar-4
    11:04 Martedì 13 Febbraio 2018 abrecu ci capiamo

    I motori diesel emettono infatti dal 10 al 15percent. di biossido di carbonio (CO2) in meno rispetto ai motori dello stesso tipo alimentati a benzina. Si potrebbe andare avanti all'infinito, L'unica cosa Chiara è data dal fatto che le limitazioni del traffico limitate ai diesel non hanno avuto nessun effetto sulla riduzione dell'inquinamento. Sarebbe opportuno intervenire severamente sui mezzi più datati compresi certi catorci a benzina favorendo la rottamazione e migliorando il trasporto pubblico che continua a perdere colpi mese dopo mese. L'amministrazione deve dare qualcosa in cambio ai cittadini e non limitarsi a divieti e sanzioni.

  6. avatar-4
    21:38 Lunedì 12 Febbraio 2018 Dimitri Allora non ci capiamo.

    Il problema non risiede solo nei pm10 ma anche e soprattutto nell'emissione dei diossidi di azoto e di zolfo.

  7. avatar-4
    18:40 Lunedì 12 Febbraio 2018 abrecu La giunta ignorante

    Le piccola combriccola che ha conquistato il potere a Torino continua a infliggere disagi ai cittadini dall'alto di una ignoranza smisurata che ha individuato nell'untore contemporaneo i veicoli diesel insistendo caparbiamente in blocchi reiterati quanto inutili . Se si analizzano i dati sulla qualità dell'aria degli ultimi decenni si nota una riduzione consistente degli inquinanti al netto di alcune stagioni anomale come queste.Il problema è complesso e va affrontato a 360 ° con attenzione per il riscaldamento tenendo conto che in poco tempo si sono diffuse anche in città le stufe a pellet .Da una ricerca dell'Arpa Lombardia risulta che le biomasse legnose rappresentano il 45percent. del PM10,diesel 14percent.,sfregamento pneumatici e usura pastiglie freni13percent. .Consiglierei a AppendinoLapietraUnia di pensare a programmare una lavata alle strade ,forse qualche risultato in più dei soliti blocchi si otterrebbe.

  8. avatar-4
    18:07 Lunedì 12 Febbraio 2018 Veritas2015 Assessore all'ambiente

    Parlare con Unia.... Più facile parlare con il vescovo di Torino. Supponenza a palla lungimiranza zero e contornato da maleducati e incompetenti

  9. avatar-4
    17:25 Lunedì 12 Febbraio 2018 silvioviale Diesel sì, Diesel no ... Diel non so.

    Che la limitazione dei motori diesel sia strutturalmente necessaria è stabilito anche dal Protocollo Padano e dalle iniziative di molte città europee. Il punto riguarda i tempi e le modalità per non impattare la vita di decine di migliaia di persone. Il punto è che i blocchi estemporanei ad inseguire il meteo non servono a nulla, mentre la riduzione strutturale delle emissioni (motori, riscaldamento, industria, combustioni in genere ... ) hanno permesso la drastica riduzione degli inquinanti dei decenni scorsi. Riduzione tuttora in atto. I blocchi degli E4d e degli E5d di quest'autunno e di questo inizio 2018 hanno influito sulle concentrazioni del Pm10 per meno dello 0,5percent.. Si proceda a eliminazioni progressive dei motori più vecchi e più inquinanti e si lascino perdere la tombola del meteo. al prossimo autunno ci sara il blocco diurno stagionale degli E3d, dal 2020 degli E4d e dal 2025 degli E5d.

  10. avatar-4
    16:46 Lunedì 12 Febbraio 2018 moschettiere Si sa

    Brutta, bruttissima cosa l'ignoranza! Se poi è abbinata alla supponenza... siamo veramente a 5 stelle!

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